Il vilipendio di Milva

per negare la logica

Il primo pensiero è stato: non vale più la pena di indignarsi.

Il secondo ha preteso una rettifica: vale sì la pena, specie davanti alla stupidità e soprattutto davanti alla stupidità che, facendo sfoggio di se stessa di fronte a una tomba, si trasforma in qualcosa di così orribile che l’indifferenza, in teoria la risposta più appropriata, non è praticabile, se non a patto di mettere a tacere ogni residua sorgente d’umanità. Accade che Milva, celebre cantante e compagna di lavoro, tra gli altri, di Giorgio Strehler, muoia a 81 anni vittima di una lunga malattia.

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