L’amara stagione  dei baci proibiti

L’amara stagione

dei baci proibiti

Va detto: l’espressione “bacio proibito” ha sempre evocato in noi qualcosa più di un decreto ministeriale, ma tant’è: siamo a questo. Se infatti dobbiamo stare ad almeno un metro di distanza per evitare che il Coronavirus si propaghi, figuriamoci che fine può fare l’usanza di appoggiare le nostre labbra su quelle altrui, o sull’altrui guance o su altre parti ancora dell’altrui corpo, ma fermiamoci qui perché questo è un giornale per famiglie.

Non una perdita da poco, quella del bacio, perché esso rappresenta la sintesi più riuscita tra sentimento e animalità, tra idea e biologia, tra intelletto e passione, tra natura e cultura. Ricordate Dante Alighieri? “La bocca mi baciò tutto tremante”. Tra Paolo e Francesca un bacio di passione che a valanga provoca conseguenze umane – la gelosia omicida di Gianciotto Malatesta – e divine: la condanna degli amanti al cerchio dei lussuriosi.

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