(Foto di Bartesaghi)
Albese con Cassano Conclusi i lavori lungo via Cadorna dove si era verificato lo smottamento. Il sindaco: «Opera di geoingegneria da 30mila euro, finanziata dal Bacino Imbrifero Montano»
Albese con Cassano
Ora il paese è più sicuro. Sono praticamente conclusi i lavori lungo via Cadorna, dove nel 2025 si era verificato uno smottamento che aveva destato forte preoccupazione.
Un intervento di messa in sicurezza da circa 30 mila euro, è stato ultimato, farà seguito un ulteriore lotto di lavori già in fase di progettazione, dal valore di 40 mila euro.
Si tratta di opere ritenute strategiche dall’amministrazione comunale, perché nell’area interessata scorre un corso d’acqua che attraversa il centro abitato e che, in gran parte, è stato coperto nel tempo. Una situazione che, in caso di nuovi cedimenti, potrebbe comportare il rischio di allagamenti in piazza e nelle vie limitrofe, con conseguenze anche gravi.
Il sindaco di Albese con Cassano, Alberto Gaffuri, spiega l’importanza dei lavori: «L’opera è diventata urgente dopo lo smottamento del 2025. Sono stati realizzati interventi sulla riva grazie alla discesa in parete degli operatori, con il posizionamento di reti e chiodature, lasciando spazi per far attecchire la vegetazione così da consolidare il versante. È un’opera interessante di geoingegneria che ha un costo complessivo di 30 mila euro finanziati dal Bacino Imbrifero Montano (Bim)».
Un intervento tecnico non semplice, eseguito in sicurezza direttamente sulla parete interessata, con l’obiettivo di stabilizzare il terreno e prevenire ulteriori cedimenti.
«Sotto il tratto scorre un rio che poi entra in paese, dove è stato coperto molti anni fa – prosegue il primo cittadino –. Uno smottamento porterebbe quasi sicuramente l’acqua ad allagare la piazza principale, nel migliore dei casi, senza parlare degli scenari peggiori. Poi serve una manutenzione anche per evitare finiscano nel corso d’acqua alberi o vegetazione in genere».
Le mutate condizioni meteorologiche, con precipitazioni sempre più intense e ravvicinate, unite alla crescita della vegetazione, hanno reso negli anni un’area un tempo stabile sempre più fragile. «Per questo motivo – aggiunge Gaffuri – dopo questo primo intervento ne stiamo progettando un ulteriore da 40 mila euro sulla restante parte della parete, già finanziato con fondi del Bacino Imbrifero Montano».
Il sindaco rimarca come il problema non sia nuovo: «Le criticità ci sono sempre state, ma con il passare degli anni sono peggiorate proprio per le mutate condizioni climatiche. Abbiamo sempre portato avanti interventi a lotti su quest’area e ora manca l’ultimo sforzo. Già così, con l’intervento praticamente concluso, abbiamo eliminato la parte più problematica, quella dove si era verificato lo smottamento».
Un passo avanti importante per la sicurezza idrogeologica del paese, in un’ottica di prevenzione e tutela del centro abitato.
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