Altro che condoni, gli inviti del Comune sui manifesti:«Pagate le tasse»

Erba, la giunta di centrodestra scrive ai cittadini per chiedere di versare il “giusto per una città più giusta”. E rilancia: «Nessuna caccia, appello alla responsabilità»

Erba

«Pagare il giusto, per una città più giusta». In controtendenza rispetto alla politica che promette tagli alle tasse e condoni, l’amministrazione erbese ha realizzato un manifesto - diffuso sulle pagine Facebook e Instagram dell’ente comunale - che invita i cittadini a pagare il dovuto come «gesto di responsabilità verso tutta la comunità». Il manifesto è apparso a pochi giorni dalla scadenza della prima rata della tassa rifiuti, dovuta da oltre settemila nuclei familiari.

Sul manifesto, pubblicato sui social dall’account ufficiale della città di Erba, compare una fotografia delle scuole medie del centro, sede dell’istituto comprensivo Puecher: la scelta non è casuale, le scuole sono gli edifici pubblici frequentati dai figli di tutti gli erbesi. Sulla sinistra, in caratteri neri su fondo giallo, si legge: «Pagare il giusto, per una città più giusta». Sotto: «I tributi tornano alla comunità».

Una prima spiegazione si trova nella didascalia: si legge che «il Comune di Erba ha incaricato una società esterna di riscuotere le imposte locali non ancora versate. Non è una caccia al cittadino, ma un gesto di responsabilità verso tutta la comunità. Chi non ha potuto pagare troverà ascolto e aiuto, chi non ha voluto pagare dovrà invece rispondere ai propri impegni».

Il riferimento è alla Sogert, la società di Napoli che da oltre un anno sta riscuotendo vecchie tasse e tributi ricorrendo al pignoramento dei conti correnti; nelle scorse settimane l’amministrazione ha aperto una gara per affidare lo stesso servizio nel quinquennio 2026-2023: potrebbe cambiare la società, ma restano confermati gli strumenti dei pignoramenti e perfino il fermo dei veicoli per gli evasori.

Il manifesto è curioso di per sé, ma lo è ancora di più se arriva da un’amministrazione guidata da Forza Italia: tanto il sindaco Mauro Caprani quanto l’assessore Matteo Redaelli sono cresciuti nel partito di Silvio Berlusconi, l’uomo che più di ogni altro si è battuto contro l’eccessiva imposizione fiscale (memorabili restano i suoi manifesti “Meno tasse per tutti” che riempivano lo skyline delle città).

A promuovere questa comunicazione istituzionale è stato proprio l’assessore alle finanze, che con la dirigente Milena Mazzoni sta ottenendo risultati mai visti prima a Erba nella lotta all’evasione fiscale. «Cominciamo a dire che la scelta della scuola Puecher sullo sfondo non è casuale: è il simbolo degli edifici e dei servizi che abbiamo il dovere di mantenere sicuri, puliti ed efficienti, perché sono frequentati dai bambini erbesi» dice Redaelli.

Al di là dello slogan, il concetto a cui l’assessore tiene di più è la frase in calce al manifesto: «Abbiamo scritto che i tributi tornano alla comunità. Non è una frase fatta: i tributi sono numeri che si trasformano in strade pulite (è il caso della tassa rifiuti in scadenza, ndr), scuole sicure e servizi per tutti. Vanno pagati con responsabilità, è un impegno verso tutti. Allo stesso tempo, ribadisco che i nostri uffici sono sempre aperti all’ascolto e alla rateizzazione per chi dimostra di essere in effettiva difficoltà economica».

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