Baby pista da sci sul San Primo: il progetto va avanti nonostante le polemiche

Magreglio Il progetto di riqualificazione del Monte San Primo con la realizzazione di una pista da sci prosegue: è stato richiesto un nuovo contatore elettrico funzionale all’apertura del cantiere per l’impianto

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Il progetto di riqualificazione del Monte San Primo va avanti nonostante la contrarietà degli ambientalisti.

In questo momento si sta approvando in Regione il cronoprogramma dell’intervento e, parallelamente, si procede con la definizione del progetto esecutivo. Sono diversi gli indizi che confermano come l’iter stia avanzando nei suoi passaggi formali verso la realizzazione.

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La voltura

Tra questi, ad esempio, la Comunità montana del Triangolo Lariano ha proceduto «alla voltura di un contatore funzionale ai lavori programmati presso il Monte San Primo», attraverso una determina del responsabile dell’area ragioneria. Un atto tecnico, ma significativo, che testimonia la volontà concreta di preparare il cantiere.

Allo stesso tempo, la giunta ha deliberato l’utilizzo dei pascoli dell’Alpe di Borgo per il solo anno 2026, assegnandoli al presidente della Latteria di Bellagio, Ivan Gilardoni, per il pascolamento durante la stagione corrente, da giugno fino a settembre-ottobre, per un canone di 700 euro. L’accordo esclude la gestione dei fabbricati, concedendo in uso esclusivamente prati e pascoli.

Insomma, si procede lungo la strada tracciata dal progetto, che prevede la dismissione degli impianti di risalita esistenti, ormai vetusti, la realizzazione di nuovi parcheggi, la creazione di un bacino idrico destinato sia all’antincendio boschivo sia all’innevamento artificiale – quest’ultimo limitato alla cosiddetta pista “baby” – oltre alla sistemazione e alla messa in sicurezza dei sentieri montani. Un insieme di interventi che punta a ridefinire l’offerta turistica e la fruizione dell’area.

La riqualificazione del compendio, situato nel comune di Bellagio, costerà 2 milioni e 160mila euro, finanziati per 1 milione e 30mila euro da Regione Lombardia e per 1 milione e 130mila euro dalla Comunità montana del Triangolo Lariano, che curerà anche l’appalto e la realizzazione delle opere. Resta però nota e significativa la contrarietà degli ambientalisti, che si sono organizzati in un comitato, contestando in particolare la parte del progetto legata alla realizzazione della pista baby con innevamento artificiale, ritenuta poco sostenibile.

Calendario in Regione

Il presidente della Comunità montana, Danilo Bianchi, nonché sindaco di Magreglio, spiega: «Si sta andando avanti con il progetto. Ogni critica è sicuramente utile, ma non ci spostiamo dall’intento originale, che comprende anche la realizzazione della pista baby per lo sci. In questo momento il cronoprogramma è in Regione, in attesa di validazione, mentre si porta avanti il progetto definitivo. Entro fine anno mi aspetto che sia completato l’iter di approvazione e che si possa essere pronti per l’avvio dei lavori».

A rafforzare l’idea di un percorso ormai avviato ci sono proprio i due elementi citati, il contatore elettrico e l’assegnazione annuale dei pascoli: «Per quanto riguarda l’assegnazione a Gilardoni – conclude Bianchi – si tratta di una scelta che viene fatta anno per anno e non è la prima volta che si procede in questo modo. Da diverso tempo si opta per questa soluzione. Confermo inoltre la necessità di avere una fornitura elettrica in vista dei lavori».

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