Bellagio, addio Evelina: malore fatale a 28 anni. «Maestra e artista, eravamo pazzi di lei»
L’improvvisa scomparsa della giovane, che aveva la passione dei bambini. I genitori: «Abbiamo donato gli organi, ma vorremmo tanto sapere a chi saranno destinati»
Bellagio
Ha donato gli organi per far vivere altre persone. Evelina Maralla, 28 anni, è scomparsa per un malore nella mattinata di mercoledì. Nata a Zelbio, è cresciuta poi a Civenna di Bellagio ed era insegnante d’arte a Casate e Prestino, frazioni alla periferia di Como.
C’è molto sconforto, in particolare nella frazione di Civenna di Bellagio, dove la ragazza era conosciuta e apprezzata da tutti e dove si terrà il funerale lunedì 26 gennaio alle 11, preceduto dal rosario alle 10,30 nella locale parrocchiale.
L’appello
I genitori Gianfelice Maralla e Lorenza Sampietro hanno deciso di donare gli organi della figlia ma vorrebbero sapere chi hanno aiutato, a chi sarà destinato il loro estremo gesto di altruismo, e lanciano un appello.
«Un ricordo di Evelina?». Gianfelice Maralla non riesce a trattenere le lacrime e il silenzio avvolge anche la moglie Lorenza. Ci sono troppi momenti nel passato che riaffiorano e i genitori, nonostante quanto successo, vogliono guardare al futuro: «Evelina ha donato i suoi organi e avremmo piacere di conoscere chi li ha ricevuti, ci piacerebbe poterli conoscere - spiega mamma Lorenza - Ci sembra un modo per rimanere legati a lei. Dall’ospedale ci hanno spiegato che è un’informazione che non comunicano. Noi però vorremmo saperlo».
Il padre racconta una vita troppo breve, contrassegnata dall’arte: «Evelina è nata a Zelbio, poi ci siamo trasferiti a Civenna, dov’è cresciuta e in paese la conoscevano tutti. Ha studiato all’Accademia di Belle Arti Galli a Como, aveva una grande predisposizione per l’arte e le piaceva in particolare insegnare ai bambini, con una grande attenzione alla disabilità. Era supplente a Casate e Prestino e insegnava, appunto, arte. Stava studiando anche Scienze dell’educazione. Viveva con il suo compagno nel Bresciano». Aveva studiato, prima dell’accademia di Como, servizi turistici al Romagnosi di Erba.
Il malore che l’ha stroncata è stato improvviso, ma la salute di Evelina era peggiorata negli ultimi anni: «Nel 2009 ha subito un’operazione importante e domenica ha avuto un malore. Lunedì mattina mi hanno informato che era molto grave, fino a comunicarmi la scomparsa mercoledì», racconta il padre Gianfelice.
«Siamo sconvolti»
Evelina lascia, oltre ai genitori, il fratello Matteo e la sorella Giovanna: «Erano pazzi di lei, come lo siamo noi, come lo erano tutti. Siamo sconvolti da questa perdita. Era una persona buona che amava stare con i bambini».
Evelina Maralla era anche un’artista: aveva partecipato a un evento al Teatro Sociale di Como dal nome “Theatrical”. Aveva anche realizzato, con altri artisti, un globo esposto nell’atrio di Palazzo Terragni a Como, voluto da Fondazione Volta e parte della mostra “Weplanet - 100 globi per un futuro sostenibile”. Aveva esposto anche all’Accademia Galli di Como nel 2019.
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