Dà fuoco alla sua auto e ne denuncia il furto. Beffato dalle telecamere

Caslino d’Erba Denunciato dai carabinieri il proprietario dell’auto andata in fiamme domenica. Aveva indicato due sospettati

Colpo di scena nella vicenda dell’Audi A4 bruciata alle 7 della mattina di domenica in via Carabinieri Lombardi nel territoriodi Caslino d’Erba. La vettura era andata completamente distrutta dopo aver impattato contro un muretto, tanto da richiedere l’invio sul posto del vigili del fuoco partiti da Canzo.

I carabinieri del Nucleo Radiomobile e della stazione di Asso, infatti, al termine di una indagine lampo effettuata anche grazie alla visione delle telecamere comunali che sorvegliano in punto dell’impatto, hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Como proprio il proprietario della vettura, che in un primo momento aveva segnalato che la stessa Audi gli era appena stata rubata. L’uomo è chiamato a rispondere ad una lunga serie di contestazioni, che partono dalla simulazione di reato per arrivare all’incendio doloso passando dall’aver dato false attestazioni ai militari dell’Arma.

La segnalazione dell’accaduto è finita sul tavolo del pubblico ministero Simone Pizzotti. Tutto parte, come detto, dall’intervento dei vigili del fuoco all’alba di domenica. Un’auto Audi A4 sta bruciando nei pressi di un muretto contro cui era andata ad impattare. A Caslino d’Erba arrivano anche i carabinieri che ascoltano il racconto del proprietario della vettura. Quest’ultimo riferisce che la macchina gli era stata appena rubata, e indica anche due sospettati che ben conosceva, un cittadino brasiliano ed un altro giovane che era con lui. Dopo il furto, mentre li inseguiva in moto – questo stando al racconto del proprietario dell’auto, che è un uomo di 37 anni del paese – i ladri sarebbero andati a sbattere contro un muro con la vettura poi avvolta dalle fiamme in seguito alla perdita della benzina. Il trentasettenne arriva anche in caserma ad Asso per sporgere denuncia querela in merito a quanto successo.

Le indagini dei militari dell’Arma, ed è questa la svolta di ieri, hanno però ricostruito tutta un’altra storia. Le immagini di videosorveglianza del Comune, poste in prossimità del punto dell’incidente e dell’incendio, hanno infatti ripreso – sostengono i carabinieri – che alla guida della vettura c’era lo stesso proprietario che una volta impattato contro il muro, si sarebbe allontanato per poi tornare sul posto in moto e incendiare l’auto. Le telecamere non avrebbero dunque ripreso alcuna fuga successiva ad un furto ma un gesto deliberato avvenuto dopo l’incidente. La segnalazione come detto è stata girata in procura che ora indaga (a piede libero) per simulazione di reato ma anche, come detto, per incendio doloso.

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