Dal turismo all’amore per l’India: «I miei guadagni tutti ai bimbi»

Asso Dopo 25 anni in un agenzia di viaggi Elisa Belgeri ha cambiato vita. L’apertura di una centro olistico i cui proventi sono tutti destinati ai piccoli

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Una scelta di vita coraggiosa, controcorrente e profondamente legata ai valori della solidarietà. Elisa Belgeri ha aperto ad Asso, in via Ponte Oscuro, il suo nuovo centro olistico, lasciandosi alle spalle una lunga carriera nel mondo del turismo. Il centro olistico servirà però per aiutare i bambini, in particolare disabili, dell’India, il ricavato andrà interamente infatti all’associazione Mancikalalu.

Per oltre 25 anni Elisa ha gestito un’agenzia di viaggi a Canzo, un’attività “tradizionale” che le ha però permesso di conoscere il mondo e, soprattutto, di avvicinarsi a realtà molto diverse dalla nostra. Un percorso che, negli ultimi dieci anni, si è intrecciato sempre più con l’India, Paese che ha frequentato più volte all’anno anche per esperienze di volontariato.

«Ho avuto per 25 anni un’agenzia di viaggi a Canzo. In questo periodo ho avuto modo di viaggiare per il mondo e negli ultimi dieci anni i miei viaggi si sono concentrati sull’India, dove mi recavo due o tre volte all’anno per volontariato. Amo l’India e tutte le sue sfaccettature, tra cui la misticità che l’accompagna. Da qui sono iniziati i miei studi: il nome del centro olistico, Nitin Bhai, significa ‘fratello Nitin’, la persona che mi ha introdotta a queste pratiche indiane».

Attività ceduta a fine 2025

Il 31 dicembre scorso Elisa ha ceduto la sua attività, scegliendo di dedicarsi completamente al nuovo progetto, decisamente inusuale per un piccolo centro come Asso. Un cambiamento netto, che rappresenta la prima grande svolta: lasciare una professione consolidata per intraprendere un percorso legato al benessere olistico e alla crescita personale.

«Mi occupo e ho un diploma di ayurveda, di counseling, di naturopatia e sono un coach olistico per la crescita personale. All’interno del centro proponiamo diverse attività: ayurveda, foraging – cioè la ricerca delle erbe spontanee – con una guida escursionistica, poi meditazione, arte terapia e serate dedicate alle costellazioni familiari, per aiutare a sbloccare ferite e traumi del passato».

Ma la seconda scelta di Elisa, forse ancora più significativa, riguarda la destinazione dei proventi: «Tutto ciò che verrà guadagnato dal centro olistico sarà devoluto all’associazione Mancikalalu Ets, realtà nata nel 2006 con l’obiettivo di aiutare i bambini in India, in particolare quelli con disabilità, migliorandone le condizioni e la qualità della vita».

Il primo progetto dell’associazione è la creazione di una casa famiglia per i bambini di strada e orfani.

Un impegno per l’India che Elisa porta avanti da anni anche in prima persona: «Sono stata volontaria nei centri di Madre Teresa a Calcutta e a Varanasi. Ad ottobre stiamo organizzando un viaggio di gruppo con l’associazione Mancikalalu, per aiutare nell’attività di recupero dei bambini in particolare con disabilità. Tutto quanto si guadagna viene donato a Mancikalalu, per sostenere i suoi progetti».

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