Due mostre al Museo del Ghisallo. Omaggio alle bici per i primi 20 anni

Magreglio Un racconto tra passato e presente in uno dei luoghi simbolo del ciclismo mondiale

Al Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo si celebra un traguardo significativo con due mostre che raccontano passato e presente di uno dei luoghi simbolo del ciclismo mondiale.

In occasione di “Ghisallo 20”, il museo fondato nel 2006 per volontà di Fiorenzo Magni, ripercorre i suoi primi vent’anni attraverso un’esposizione in tre sale, dove cimeli e immagini accompagnano il visitatore in un viaggio che parte dalla nascita del mito del Ghisallo, passa dall’idea della struttura e arriva fino a oggi. Un racconto che mette in luce un luogo diventato nel tempo punto di riferimento internazionale, capace di unire dimensione sportiva e culturale. Il museo, con i suoi quasi 3.000 pezzi, si conferma così una vera casa per ciclisti e appassionati di ogni parte del mondo.

La mostra “20 bici per 20 anni” è un percorso che raccoglie venti biciclette simbolo. Spiccano quelle legate a campioni come Roger De Vlaeminck, protagonista tra Milano-Sanremo e Parigi-Roubaix negli anni Settanta, Marco Pantani con la bici del Giro 1997, Mario Cipollini con la celebre cronometro del 2002, fino ad arrivare a Vincenzo Nibali, Julian Alaphilippe e Remco Evenepoel. Un’esposizione destinata a evolversi nel tempo, come sottolinea la direttrice Carola Gentilini: «Ulteriori pezzi andranno a completare il mosaico di questo racconto in onore dell’anniversario del museo. “20 bici per i 20 anni” si configura come un racconto dinamico, capace di accompagnare il pubblico lungo tutta la stagione».

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