Erba, cambia il centro con un’estate di cantieri ma resta il nodo viabilità
Mentre nel cuore della città stanno per iniziare numerosi lavori, gli accessi restano bloccati. Rotatoria a Casiglio: ci sono i soldi ma serve un accordo. Tutto fermo per il passaggio a livello di via 25 Aprile
Erba
Erba viaggia a due velocità. Se il centro sta per cambiare faccia con cantieri in partenza tra corso 25 Aprile, via Volta e via Fiume, allo stesso tempo le porte d’ingresso della città restano ostaggio del traffico: i nodi da sciogliere sono l’eliminazione dei semafori a Casiglio, sulla Lecco-Como, e del passaggio a livello di corso 25 Aprile. In entrambi i casi, è difficile anche solo immaginare la data di partenza dei lavori.
Tra la primavera e l’estate, i cittadini erbesi dovranno fare i conti con numerosi cantieri aperti nel giro di poche decine di metri: in programma ci sono la riqualificazione del tratto centrale di corso 25 Aprile, la demolizione dell’ex Enel e la sistemazione di via Fiume, la realizzazione di due parcheggi pubblici in via Volta. Sul fronte viabilistico, però, non c’è alcun miglioramento in vista per chi entra e esce dalla città.
La porta ovest della città, all’incrocio di Casiglio sulla Lecco-Como, resta regolata da semafori (e semared) che causano lunghe code di prima mattina e nel tardo pomeriggio. Da anni si parla di realizzare una rotatoria e lo scorso autunno la Provincia di Como e il Comune di Erba hanno trovato l’accordo sulla spartizione dei costi, che ammontano a due milioni di euro.
Il cantiere, però, non è mai partito, tra ricorsi al Tar dei proprietari di alcuni terreni che andrebbero espropriati e intoppi burocratici legati all’incompatibilità tra il progetto e il Pgt erbese. Pochi giorni fa la Provincia di Como ha deliberato un aggiornamento al piano triennale delle opere pubbliche e la rotatoria di Casiglio è nuovamente scomparsa, come era già avvenuto in passato per poi ricomparire.
Claudio Ghislanzoni, presidente del consiglio comunale a Erba e consigliere provinciale, spiega che la rimozione della rotatoria dal piano delle opere pubbliche «è un passaggio tecnico. Siccome non sono stati impegnati nel 2025, i soldi previsti per l’opera sono formalmente andati in avanzo ma si riapplicheranno con gli impegni di spesa del nuovo progetto in corso di redazione».
Insomma: i soldi ci sono, resta però da disegnare un progetto che vada bene a tutti gli attori coinvolti (magari anche ai proprietari dei terreni, così da scongiurare altri ricorsi al Tar) e che tenga conto di tutte le variabili in gioco.
La porta est della città, rappresentata dal passaggio a livello di corso 25 Aprile, sembra invece un caso disperato. Sulla carta c’è solo la bozza di un sovrappasso (realizzata da Ferrovienord) che piace a pochi e costerebbe parecchi milioni, molto più di quanto Regione Lombardia abbia a disposizione. La priorità di Ferrovienord è chiudere al più presto l’altro passaggio a livello, quello di via Trieste nell’area industriale della città: per corso 25 Aprile, poi, si vedrà.
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