«Erba, villa Candiani pronta a fine febbraio»

Il caso Via libera a una nuova variante del progetto con interventi necessari che non erano previsti

Erba

Il termine per chiudere il cantiere è il 28 febbraio, l’ascensore interno potrà essere azionato entro il 31 maggio. Dopo mesi di confronti tra il Comune di Erba e l’azienda incaricata, ci sono date certe per il futuro di Villa Candiani, l’immobile di via Crotto Rosa che ospiterà il museo artistico e storico ideato dal compianto Ezio Frigerio e dalla moglie Franca Squarciapino.

I lavori di restauro, affidati alla Edilgrande di Mariano Comense, sono partiti il 20 luglio 2023. Il progetto, comprensivo dell’allestimento del museo, vale 2,3 milioni di euro finanziati in parte dallo Stato e dalla Fondazione Cariplo. Rispetto alle stime iniziali, i lavori sono in ritardo di oltre trecento giorni: quando si mette mano a un vecchio immobile, la sorpresa è sempre dietro l’angolo.

Nel corso dei lavori è emersa le necessità di effettuare interventi non previsti nel contratto originario. Una prima variante progettuale è stata approvata dall’amministrazione comunale il 28 agosto 2025, una seconda ha avuto il via libera dalla dirigente comunale Arianna Fumagalli venerdì 23 gennaio.

La situazione

«La nuova variante contiene date di ultimazione dei lavori che a questo punto sono tassative, non c’è più tempo» dice Mario Muscari, consigliere comunale delegato dal sindaco Mauro Caprani a seguire l’iter di riqualificazione di Villa Candiani e Villa Ceriani. «A fronte di un’ulteriore proroga concessa per le lavorazioni aggiuntive, gli interventi andranno conclusi entro il 28 febbraio. Per la posa della piattaforma elevatrice e del relativo quadro elettrico, il termine è il 31 maggio».

Arrivare all’accordo non è stato facile, dice Muscari: «Dallo scorso mese di ottobre, quando il sindaco mi ha conferito questo incarico, ci sono state molte riunioni con i funzionari comunali e i rappresentanti dell’azienda. Un lavoro che ha portato nei giorni scorsi all’approvazione dell’ultima variante».

Le lavorazioni aggiuntive hanno dei costi, «ma il Comune non metterà un euro in più: il quadro economico resta invariato a 2,3 milioni di euro, la differenza viene assorbita dai ribassi di gara e rinunciando ad altre lavorazioni inizialmente previste che non sono più necessarie» spiega il consigliere.

Tra gli interventi aggiuntivi, scrive il direttore dei lavori Massimiliano Spadoni nella sua relazione, c’è un po’ di tutto: si va dall’installazione di un nuovo pluviale alla sistemazione degli scarichi sul terrazzo del primo piano, passando per l’adeguamento del portone per l’uscita di sicurezza al piano terra, la sostituzione dei vetri al piano terra e l’aggiornamento dell’impianto elettrico.

Gli interventi

Rientrano nella variante anche il riposizionamento a Villa Candiani della lastra storica che commemora il processo al partigiano Giancarlo Puecher, che si è svolto lì dentro, e il restauro di uno stemma comunale rinvenuto su un muro e precedentemente coperto dall’intonaco.

Nell’attesa, la costumista Franca Squarciapino continua a lavorare al progetto di allestimento del museo insieme alla consigliera comunale Erica Rivolta. Negli ultimi mesi sono stati fatti grandi passi avanti, anche in questo caso le riunioni e i confronti sono serrati.

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