Gli alpini lariani invadono Genova. Un ponte di solidarietà e orgoglio

L’evento Oltre mille persone della sezione di Como hanno partecipato all’adunata nazionale. Tra i protagonisti spicca il centenario Ermanno Tavecchio, che ha sfilato nonostante la pioggia

“Ma se ghe penso”. Gli alpini della sezione di Como ieri hanno scelto il titolo del canto popolare per antonomasia degli emigranti genovesi - datato 1925 e negli anni poi interpretato da “big” della musica di casa nostra quali Gino Paoli, Mina e Bruno Lauzi - per rinsaldare il legame tra l’acqua dolce del lago di Como e quella salata del Mar Ligure dopo una settimana non facile nei rapporti tra Genova e gli alpini. Più di 1000 “penne nere” lariane - a fronte di ben 110 i gagliardetti - hanno sfilato per le vie del capoluogo ligure sotto la pioggia battente, prima con il Porto antico sullo sfondo poi con l’elegante centro cittadino a far da segna cornice a questa novantasettesima Adunata nazionale, che è tornata a Genova dopo 25 anni. Quella di ieri è stata la prima Adunata da presidente sezionale di Kristian Fiore (al suo fianco il consiglio sezionale al gran completo e i past president), il cui debutto è stato sicuramente di quelli importanti.

La sezione di Como ha conquistato ancora una volta la ribalta nazionale grazie al pannello floreale realizzato con la consueta maestria dagli alpini del gruppo di Griante. Pannello che raffigurava la “Lanterna”, con in calce la scritta “Ma se ghe penso”. Nutrita anche quest’anno la delegazione di sindaci con fascia tricolore e con al loro fianco il consigliere regionale Anna Dotti e il vicepresidente dell’Amministrazione provinciale Giovanni Alberti (presente anche il consigliere Antonella Mazza). Il consigliere regionale Gigliola Spelzini ha invece preso parte all’Adunata con la fanfara alpina Alto Lario.

A proposito di fanfare molto applaudite - a corredo della sezione di Como - le due di Asso e Olgiate Comasco, Comune quest’ultimo che ospiterà il raduno sezionale.

Questa novantasettesima Adunata nazionale va in archivio con due annotazioni. La prima è rivolta al piglio con cui Ermanno Tavecchio - 100 anni compiuti lo scorso 31 dicembre - ha portato sotto la pioggia, a tratti davvero intensa, il gagliardetto del gruppo di Maslianico (“Un esempio per tutti”, le parole del sindaco Giovanni Onofrio, presente con fascia tricolore e cappello alpino). «Non potevo mancare», ha confermato Ermanno Tavecchio al nostro giornale pochi minuti prima del via alla sfilata della sezione di Como, che dietro di sé aveva gli alpini del “Berghem de Sass”, la sezione più grande d’Italia. La seconda annotazione va ai pochi Tricolori notati alle finestre di Genova. Sarebbe stato un bel segnale vedere Genova imbandierata. Per contro, il palazzo della Regione Liguria illuminato con Tricolore e con la scritta “La Liguria saluta gli alpini d’Italia” ha strappato unanimi consensi e tante foto ricordo.

Ora si guarda già al 2027, con l’Adunata nazionale che sarà ospitata a Brescia dal 7 al 9 maggio. “Alpini, faro per il futuro dell’Italia” il messaggio con cui si è aperta ieri la sfilata conclusiva della novantasettesima Adunata nazionale. Oltre 90 mila le “penne nere” che hanno sfilato lungo via XX settembre, mentre si stima che complessivamente l’Adunata abbia catalizzato nel capoluogo ligure 400 mila presenze. Un plauso anche ai ragazzi del Campo Scuola, molto apprezzata la loro partecipazione.

Alpiini lariani a Genova.

© RIPRODUZIONE RISERVATA