La Canzo d’inizio ’900 diventa a colori. Grazie all’Intelligenza artificiale

Curiosità Per trasformare alcune fotografie storiche un appassionato ha usato le nuove tecnologie. Gerosa: «Ricostruzione puntigliosa delle immagini»

Canzo

La Canzo un tempo in bianco e nero ora ritrova i suoi colori. L’idea è semplice oggi, considerando la possibilità di utilizzare l’intelligenza artificiale, ma era complessa solo fino a qualche anno fa.

Su Facebook sta ottenendo un discreto successo una pagina interessante e dal sicuro fascino, “Ritorno al passato; immagini e storia di Canzo, Asso ed il resto del mondo”. Qui si possono trovare foto storiche spiegate, ricostruite e colorate. In alcuni casi la ricostruzione è in parte manuale e davvero si rimane colpiti dal loro incredibile impatto.

L’autore

Tutto parte da Davide Gerosa che ha deciso di regalare al territorio una suggestiva rivisitazione di alcune fotografie storiche, tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, restituendo nuova vita a immagini che raccontano il passato delle nostre comunità.

Nascono scorci sorprendenti: una Caslino del 1950 quasi priva di abitazioni; la strada del Segrino negli anni ’40, poco più di un sentiero; il centro di Erba alla fine dell’Ottocento; l’esercitazione dell’artiglieria nei primi anni del ’900 a Canzo; l’ingresso di Asso nel 1912, la stazione e la zona della parrocchia di Canzo e molti altri luoghi del territorio.

«Quindi se per un paradosso potessimo vedere le immagini di tanti anni fa con gli occhi di oggi? Come se fossimo lì, senza il filtro della carta sbiadita e dell’immagine sfocata... che effetto ci farebbe? - spiega Gerosa -. Per questo ho aperto una pagina di ricordi della nostra zona dove alle foto originali d’epoca ricostruite e colorate ho affiancato la ricostruzione puntigliosa del viaggio nel tempo. Ne ho già realizzate diverse, e alcune lasciano davvero a bocca aperta. Apparirà forse un poco troppo poetico, ma l’intento nasce dalla volontà di guardare il passato con maggiore empatia, come se ci si potesse trovare lì, con gli occhi del fotografo in quell’istante. Quelle immagini così nitide creano quasi un paradosso: sembra che il tempo non sia mai passato».

Il progetto, dal titolo “Ritorno al passato; immagini e storia di Canzo, Asso ed il resto del mondo”, nasce con epicentro Canzo, dove Gerosa è nato e cresciuto, ma vuole allargarsi a tutto il territorio circostante.

«Un viaggio nel tempo»

«Non si tratta di semplici colorazioni: molte immagini sono vere e proprie ricostruzioni, integrate manualmente per restituire dettagli perduti e creare l’illusione di un autentico viaggio nel tempo. C’è anche un elemento di gioco: in ogni tavola inserisco piccoli dettagli non reali, senza alterare la veridicità storica, invitando gli osservatori più attenti a scoprirli. Un modo originale per avvicinare le persone alla storia locale, rendendola viva, immersiva e sorprendentemente attuale».

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