Lotta per la vita il giovane che ha rischiato di annegare nel lago del Segrino

Longone In rianimazione il giovane che venerdì ha avuto un malore mentre nuotava nel lago del Segrino . Salvato dagli amici: lo hanno riportato a riva e iniziato le manovre di rianimazione

Resta in prognosi riservata, in condizioni molto gravi, in pericolo di vita nel reparto di rianimazione nell’Ospedale di Legnano il giovane di 22 anni che ha rischiato l’annegamento l’altro ieri pomeriggio nel lago del Segrino. Condizioni insomma stabili, seppure nella gravità, si spera con il passare delle ore la situazione migliori. Il Segrino purtroppo negli anni, oltre a essere un luogo splendido da frequentare, è stato protagonista di diversi episodi gravi, solo due anni fa la scomparsa di Mattia Gandola, 48 anni, di Civenna. Poi si ricordano diverse donne e uomini annegati nello specchio d’acqua. C’è però anche chi, nel Segrino, ha organizzato più volte gare di nuoto in cui si è cimentato e lo ritiene un lago placido e non pericoloso.

Il 22enne residente a Monza di origini peruviane, Alberto Rojas Vitella, venerdì è stato in pratica salvato dagli amici, come raccontato ieri in queste pagine. Un gruppo di giovani aveva deciso di passare un pomeriggio al Segrino, verso le 15.15 Alberto Rojas Vitella stava tranquillamente nuotando nel lago, neppure particolarmente lontano dalla costa, quando a un certo punto ha iniziato ad andare sott’acqua e a muoversi in modo sempre più concitato: può essere a causa di un malore.

Gli amici non hanno perso tempo e l’hanno raggiunto portandolo a riva, avvertendo contemporaneamente i soccorsi e, sempre gli amici, hanno iniziato le manovre per rianimare il 22enne. Sul Segrino sono poi arrivate ambulanza, autoinfermieristica ed elisoccorso. e i sanitari hanno continuato le manovre rianimatorie, poi il trasporto all’elicottero.

Il giudizio sulle acque

Una situazione non nuova per il piccolo lago, Vincenzo Cristiano si è allenato qui con continuità con un gruppo di amici e per diversi anni ha organizzato una sfida amatoriale nelle acque del Segrino con anche 300 presenze. Il suo giudizio non può essere che positivo: «Il Segrino per un nuotatore con un minimo di esperienza non è un lago pericoloso – spiega - Poi chiaramente se si va nel panico o si ha un malore, o entrambe le cose, la situazione è logicamente diversa, ogni lago può essere pericoloso».

Cristiano spiega il motivo per cui ritiene il piccolo lago non pericoloso: «Il Segrino è un lago stagnante, non ci sono particolari correnti, la profondità è limitata e anche la distanza in larghezza tra le sponde è poca, peraltro è un lago caldo in gran parte dell’anno – racconta - Non lo si può ritenere un lago pericoloso, di certo molto meno pericoloso, per dire, del lago di Pusiano».

Il Segrino quest’anno sembra essere anche abbastanza “pulito”: «Sono passato proprio ieri, non ho nuotato ma ho camminato a riva e non sembrano esserci neppure le alghe di solito presenti nel lago. Ripeto, il lago di per sé non è pericoloso, poi però se vai nel panico o hai un malore, oppure se vai nel panico e hai un malore, allora tutto può succedere e qualsiasi specchio d’acqua può essere pericoloso».

© RIPRODUZIONE RISERVATA