Magreglio, apre il Museo del Ghisallo. Orari e novità

Magrelio Sabato scatterà l’ennesima stagione del luogo simbolo dei ciclisti. Thoeni e Moser per la “prima” del 2026, ma il grande sogno rimane Indurain

Magreglio

Il Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo entra nel suo ventesimo anno. L’inaugurazione avvenne infatti il 14 ottobre 2006, la data venne scelta da Fiorenzo Magni perché collegata alla storia del Santuario: il 13 ottobre 1949 Papa Pio XII proclamò infatti la Madonna del Ghisallo patrona dei ciclisti. Un legame che ancora oggi rappresenta l’anima del Museo. In questi anni si è passati da anni di grande interesse al rischio di una chiusura definitiva fino alla stabilità attuale, lo scorso anno il Museo ha ospitato 11mila visitatori.

Questo ventesimo anno assume un significato ancora più particolare perché la riapertura stagionale, prevista per sabato con inaugurazione alle 10, cade idealmente tra due grandi eventi sportivi: i Giochi olimpici invernali appena conclusi e quelli paralimpici in avvio, entrambi legati al programma di Milano Cortina 2026. Un contesto che ha ispirato anche il tema della nuova stagione.

«Cambi di allestimento»

«Per quanto riguarda l’inaugurazione di sabato, ci saranno, in collegamento telefonico, sia Gustav Thoeni sia Francesco Moser per rappresentare la montagna vista dagli sciatori e quella vista dai ciclisti. In questo momento si sta facendo ordine in quello che è il museo, cambiando come sempre l’allestimento e siamo tutti pronti ad aspettare i visitatori», spiegano dal Museo.

L’inaugurazione sarà infatti dedicata anche alla mostra “Montagne da leggenda”, un parallelo tra le grandi salite affrontate dai ciclisti e le montagne simbolo degli sport invernali, spesso gli stessi scenari naturali vissuti da discipline diverse ma accomunate dalla fatica e dall’epica sportiva.

Spiegano dal Museo: «Per questo ventesimo anno ci prefiggiamo l’idea di avere sempre più ciclisti che verranno a celebrarci con la presenza delle loro biciclette. Uno degli obiettivi è portare a Magreglio Miguel Indurain, ci ha promesso una sua presenza, ma per ora non c’è ancora la certezza. Lui sullo schermo del telefono ha il Santuario del Ghisallo come sfondo».

La stagione 2026 si aprirà dunque con un percorso espositivo che mette in dialogo ciclismo e sport invernali, inserito anche nell’Olimpiade culturale legata ai Giochi. Dallo Stelvio al Mortirolo, dalle Dolomiti di Cortina a Livigno e Predazzo, le montagne diventano il filo conduttore di imprese sportive che attraversano epoche diverse.

Gli orari

Da sabato il Museo sarà aperto ogni giorno dalle 9,30 alle 17,30, pronto ad accogliere appassionati e turisti in un anno speciale che celebra vent’anni di storia guardando già alle nuove imprese sulle strade e sulle montagne del futuro.

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