Makeup e massaggi prima della terapia. «Aiuto alle pazienti»

Ospedale L’importante novità nel reparto di oncologia con la collaborazione di Lifenet, Confartigianato e Cna. «Vogliamo alleggerire un percorso di cura non facile»

Erba

Le pazienti oncologiche in cura all’Ospedale di Erba saranno affiancate da estetiste volontarie per riempire con massaggi, trattamenti, consulenze e sessioni di trucco correttivo le ore di attesa fra gli esami e le terapie. Il progetto è frutto della collaborazione tra Lifenet Healthcare, Confartigianato Como e Cna Lombardia: ieri le estetiste si sono presentate alle prime pazienti, da settembre saranno in struttura due mattine alla settimana.

«Questo progetto è speciale. L’obiettivo è riempire con qualcosa di bello momenti di vuoto e di attesa, cercare di alleggerire un percorso di cura non facile» ha detto Vincenzo Trovato, direttore dell’Ospedale di Erba. «Mi piace definirlo “makeup dell’anima”: non si tratta solo di offrire un massaggio rilassante o una cura per la pelle, ma di curare ferite più profonde con una carezza».

L’iniziativa

Il progetto nasce dalla collaborazione tra l’oncologo Alfonso Sala e il primario di medicina Pietro Spreafico, che hanno in cura le donne affette da tumori, con le professioniste di Confartigianato e Cna che hanno dato la propria disponibilità. Le estetiste saranno presenti in struttura dalle 9.30 alle 11: è un momento vuoto per le pazienti, che dopo aver effettuato gli esami del sangue attendono con preoccupazione i risultati per poter avviare la terapia programmata.

«Questa mattina le estetiste sono state in reparto e hanno dato un assaggio della loro arte alle pazienti» ha detto il dottor Sala nel corso della presentazione del progetto. «I risultati sono stati eccezionali, le signore erano entusiaste. Una diagnosi oncologica fa ancora pensare a cure distruttive, ma per fortuna in trent’anni le cose sono cambiate moltissimo: restano però degli effetti che le estetiste possono aiutare a fronteggiare con maggiore serenità».

Sala e il primario Spreafico tengono a ringraziare anche le infermiere che ogni giorno si interfacciano con le pazienti oncologiche: «Le nostre ragazze sono parte della cura, spesso conoscono le pazienti e le loro esigenze meglio di noi».

Che cosa possano fare le professioniste del benessere per le pazienti lo hanno raccontato Maria Cristina Meroni (Cna Lombardia) e Mariangela Rubino (Confartigianato Como). «Ho sentito parlare di estetica oncologica nel 2015 e mi sono specializzata, è un modo per curare l’anima insieme al corpo» ha detto Meroni. «Anche solo disegnare le sopracciglia a una donna in cura, piuttosto che un massaggio al viso o un rimedio contro la pelle secca, può essere di grande aiuto per affrontare il percorso».

Sostegno alle donne

Rubino auspica che sempre più colleghe possano seguire il loro esempio: «Attendiamo un regolamento effettivo per questa figura professionale, nell’attesa è bene che le colleghe più giovani seguano un percorso di estetica oncologica per prestare la propria opera negli ospedali» ha detto l’estetista.

Alla presentazione sono intervenuti anche il neo direttore sanitario dell’ospedale Riccardo Bertoletti, il presidente di Cna Lombardia Pasquale Diodato, il vicepresidente di Confartigianato Como Virgilio Fagioli, l’assessore regionale Alessandro Fermi, che ha ricordato gli ultimi progressi nella ricerca sul cancro grazie all’intelligenza artificiale, e la consigliera regionale Marisa Cesana.

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