
Montorfano, alghe nel lago, meglio non tuffarsi - Ma è giallo sul divieto di balneazione
Montorfano Il sindaco invita «tutti a prestare attenzione», ma non ha emesso alcuna ordinanza - L’Ats: presenza di cianobatteri. Il Lido prima vieta e poi cancella il post dalla pagina Facebook
Montorfano
«Per ora si tratta di precauzioni, ma invito tutti a prestare la massima attenzione». Con queste parole il sindaco, Giuliano Capuano, lancia l’allarme sullo stato di salute delle acque del Lago di Montorfano.
E Lido di Montorfano da ieri, sui propri social, ha prima deciso di vietare la balneazione,con un post su Facebook, pur in assenza di un divieto formale dal Comune e dagli organi superiori. Poi nel pomeriggio ha cancellato il post.
L’allarme del sindaco arriva a seguito di una comunicazione dell’Ats Insubria, che periodicamente monitora lo stato delle acque del Lago di Montorfano, e ha rilevato la presenza di cianobatteri e di fioriture algali.
In via precauzionale
Le fioriture algali, soprattutto in presenza di forti ondate di caldo o di repentini cambiamenti meteo, non sono un fenomeno eccezionale a Montorfano: nell’ottobre del 2022 il lago del paese era diventato completamente verde. Non un verde frutto di riflessi o di giochi di luce, ma un verde melmoso, con le acque che si erano ricoperte di questa sorta di crema verde, color pisello. Uno spettacolo quasi surreale per le acque del lago del paese.
Ora non siamo in quella situazione così visivamente plateale, ma un sopralluogo dell’Ats lo scorso 18 agosto ha rilevato non pochi problemi per la presenza di cianobatteri: «Le acque presentavano una colorazione anomala, dovuta alla presenza di un’evidente patina verdastra nonché vi era la presenza di schiume» si legge nel documento dell’Ats che il sindaco ha reso noto alla cittadinanza.
«I cianobatteri sono microrganismi procarioti autotrofi, ampiamente diffusi nella maggior parte degli ambienti acquatici e presenti in quasi tutti gli habitat. In condizioni favorevoli, come elevate concentrazioni di nutrienti, scarso ricambio idrico, alte temperature e stabilita termica, possono proliferare rapidamente, raggiungendo elevate densità e biomasse».
«La loro presenza rappresenta un’emergente problematica sanitaria, in quanto possono produrre cianotossine, sostanze nocive con vari effetti tossicologici. Queste tossine si riscontrano nelle acque durante o subito dopo episodi di fioriture algali».
«Le persone possono venire in contatto con le cianotossine durante le attività ricreative e di balneazione attraverso contatto con la pelle o attraverso atti come il nuoto o il gioco in acqua e l’inalazione, respirando piccole goccioline di aerosol che si possono formare per effetto di vento, per attività sportive e ricreative che prevedono lo spostamento delle acque. L’inalazione può coinvolgere non solo i bagnanti propriamente detti, ma anche chi sosta, passeggia o vive in prossimità del lago».
Il rischio sanitario
Per l’Ats esiste quindi un rischio sanitario che è stato comunicato al Comune di Montorfano con la preghiera di diffusione. Capuano conferma che non sono stati imposti divieti alla balneazione: per ora sono state date delle indicazioni su come comportarsi. Il consiglio è quello di evitare, se possibile, di fare il bagno «per il pericolo di reazioni allergiche cutanee, in particolar modo per soggetti atopici e con problemi dermatologici».
Qualora si optasse comunque per la balneazione, l’Ats consiglia di «provvedere subito dopo a un’accurata pulizia della propria pelle tramite adeguato getto di acqua corrente». Alan Emanuele, gestore del Lido, spiega che, «vista la situazione, per evitare eventuali problemi, abbiamo scelto di comunicare, anche sui social».
«Attendiamo gli sviluppi – chiosa il sindaco – prestando, per precauzione, la massima attenzione».
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