Nesso, brucia il tetto della casa: famiglia sfollata

L’allarme A fuoco la canna fumaria alle 11: il proprietario ha cercato di salire sulla copertura per spegnere le fiamme. Illesi la moglie e i figli di tre e un anno

Nesso

Ingente mobilitazione di uomini e mezzi nella tarda mattinata di ieri per un incendio che ha letteralmente divorato il tetto di un’abitazione di via del Tivano, ubicata sopra il tornante appena fuori dal paese lungo la strada che va al Pian del Tivano.

Tutto è accaduto in una manciata di minuti, attorno alle 11. L’innesco, secondo i primi accertamenti, è da ricondurre alla canna fumaria collegata ad una stufa a legna. Da lì le fiamme si sono propagate rapidamente all’intero tetto e così a parte degli interni, nonché alla vegetazione retrostante la dimora, in cui risiede una coppia con due figli molto piccoli, di 3 e 1 anni.

L’allarme

E proprio l’uomo ha cercato per primo di spegnere la fiamme salendo sul tetto, mentre la mamma ha pensato subito a mettere in salvo i figli. A stretto giro è poi intervenuta in prima battuta, con grande professionalità, la Protezione civile di Veleso, allertata da un residente che aveva notato fumo salire da via del Tivano, a ridosso del bosco.

Insieme al sindaco Massimo Morini - a lungo sul posto - sono intervenute quattro squadre dei vigili del fuoco di Como e Canzo, nonché in via precauzionale il personale del 118 di Canzo e così i carabinieri di Pognana Lario, anch’essi sul posto sino al termine delle operazioni di spegnimento del rogo. I vigili del fuoco hanno poi spiegato che le fiamme e l’annessa elevata temperatura hanno determinato una grave compromissione delle strutture lignee e delle tegole, con intenso sviluppo di fumo. Le fiamme si sono propagate inizialmente sotto la copertura e una volta avvistate le prime fiamme ormai il tetto era in larga parte compromesso. La famiglia (nessuno fortunatamente è dovuto ricorrere alle cure del 118) è stata poi ospitata da parenti. L’abitazione è stata nel contempo dichiarata interamente inagibile, mentre la Protezione civile di Veleso ha provveduto a domare il rogo innescato nella retrostante boscaglia.

Strada ghiacciata

Nel contempo si è dovuto badare anche a ciò che accadeva a valle dell’abitazione. Questo perché le rigide temperature di ieri - con la colonnina sotto lo zero - hanno contribuito a far ghiacciare l’acqua che defluiva dalla copertura dell’abitazione, utilizzata con grande perizia dai vigili del fuoco per spegnere il rogo. Secondo quanto rimarcato dal sindaco Morini si è reso necessario l’utilizzo di «20 sacchi di sale stradale da 25 chili ciascuno per far sì che il ghiaccio non coprisse l’intera sede stradale». Sul posto gli addetti del Comune.

«Siamo vicini a questa famiglia che ha dovuto far fronte ad una situazione davvero difficile e pericolosa - le parole del primo cittadino -. Siamo pronti a fornire tutto il supporto possibile, per quanto di nostra competenza. Quella di oggi (ieri, ndr.) è stata una mobilitazione davvero imponente». In tanti hanno espresso vicinanza e solidarietà a questa famiglia che già da ieri pomeriggio, una volta domate in via definitiva le fiamme, ha dovuto fare i conti con una prima importante conta dei danni.

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