Polizia Locale di Erba, assunto un nuovo agente. Ma ne mancano altri sette

Dal primo aprile entrerà in servizio Federico Rolandi, l’unico candidato ammesso all’orale (e promosso) al concorso pubblico che si è svolto a febbraio: è una magra consolazione, perché sette posti resteranno comunque vacanti

Erba

Un nuovo agente è appena stato assunto, ma per tornare a pieno organico ne serviranno altri sette. A Erba, Eupilio e Pusiano - i tre comuni coperti dalla polizia locale guidata da Giovanni Marco Giglio - resta molto da fare per rinforzare il comando: il vicesindaco Simona Guerrieri esclude l’apertura di un nuovo concorso, dopo che l’ultimo tentativo si è rivelato un flop, e conta di “strappare” gli agenti ad altri paesi attraverso la mobilità.

Il comando intercomunale della polizia locale di Erba, Eupilio e Pusiano è sotto organico da mesi, ma da gennaio 2026 - quando un altro agente ha lasciato la città - si può parlare di emergenza: la pianta organica prevede 15 agenti, oltre al comandante e al suo vice, attualmente all’appello ne mancano otto.

Dal primo aprile entrerà in servizio Federico Rolandi, l’unico candidato ammesso all’orale (e promosso) al concorso pubblico che si è svolto a febbraio: è una magra consolazione, perché sette posti resteranno comunque vacanti.

L’amministrazione contava di risolvere la crisi del comando con il concorso di febbraio: l’obiettivo era assumere immediatamente tre agenti, poi altri due attingendo dalla stessa graduatoria. Alle prove si sono iscritti in 113 da tutta Italia, ma a sorpresa il giorno dello scritto a Lariofiere si sono presentati in 25; di questi, il solo Rolandi ha raggiunto il punteggio minimo per accedere all’orale.

«Non ci aspettavamo questo esito, anche perché la quantità iniziale degli iscritti lasciava ben sperare» dice il vicesindaco Guerrieri, che ha la delega alla polizia locale e alla sicurezza. «Abbiamo valutato l’opportunità di aprire subito un nuovo concorso, ma poi abbiamo escluso l’ipotesi: è una grossa spesa, tra noleggio della sala e dei tablet, e rischieremmo di ritrovarci ancora con tanti banchi vuoti».

I posti vacanti, però, vanno riempiti al più presto. «Rinforzare il comando resta una priorità» conferma Guerrieri. «Abbiamo deciso di servirci della mobilità, chiedendo quindi ad agenti già in servizio in altri enti locali di trasferirsi a lavorare qui: questa soluzione favorisce per altro una maggior stabilità, chi decide di trasferirsi con la mobilità tende a restare in servizio nello stesso posto per un maggior numero di anni rispetto ai vincitori dei concorsi».

L’altra faccia della medaglia è che trovare sette agenti attraverso la mobilità è più difficile che attraverso un concorso pubblico. «Certo non riusciremo a ripristinare tutto l’organico in pochi mesi. Partiremo con la ricerca di tre agenti attraverso la mobilità: sarebbero già un grande aiuto per i colleghi in servizio al comando» dice il vicesindaco.

Gli agenti in servizio a Erba sono sufficienti per svolgere servizi essenziali quali l’attraversamento dei bambini davanti alle scuole e gli interventi d’urgenza in caso di incidente, ma un maggior numero di agenti favorirebbe la ripresa di servizi molto richiesti dai cittadini.

È il caso dei pattugliamenti a piedi in centro e nelle frazioni, che vengono effettuati meno rispetto a qualche anno fa, piuttosto che dei servizi serali il venerdì e il sabato, effettuati negli anni scorsi in via sperimentale ma poi abbandonati per mancanza di uomini.

«I nostri agenti riescono comunque a operare sul fronte della sicurezza, penso ai pattugliamenti frequenti in piazza Padania piuttosto che ai periodici servizi antidroga. Certo un comando più numeroso renderebbe più agevole svolgere tutte queste attività» conclude Guerrieri.

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