Tentò di investire e schiacciare un poliziotto: condannato a sei anni
La procura di Como, in un fascicolo che era stato coordinato dal pubblico ministero Simone Pizzotti, aveva indagato l’arrestato per il tentato omicidio del poliziotto, accusa che è arrivata fino all’aula nel processo in abbreviato che si è ora concluso con la condanna di Mohamed Kadiri, 21 anni, marocchino
Como
Sei anni di pena in abbreviato, accusato non solo di una attività di spaccio che era in corso tra Erba, Asso e Canzo, ma anche – una volta scoperto dagli agenti della squadra Mobile – di aver cercato di investirli, trascinando un poliziotto per diversi metri tentando anche di schiacciarlo contro un guardrail. Solo la prontezza di reazione dell’agente, che era riuscito a issarsi all’interno dell’abitacolo, aveva evitato il peggio.
La procura di Como, in un fascicolo che era stato coordinato dal pubblico ministero Simone Pizzotti, aveva indagato l’arrestato per il tentato omicidio del poliziotto, accusa che è arrivata fino all’aula nel processo in abbreviato che si è ora concluso con la condanna di Mohamed Kadiri, 21 anni marocchino, a sei anni complessivi per tutti i capi di imputazione (che hanno compreso anche la droga) e anche già con lo sconto di un terzo per il rito scelto.
Il giovane straniero è stato assistito dall’avvocato Rosella Pitrone e dal collega Francesco Morano. Non c’erano parti civili costituite. La decisione sulla condanna è stata presa dal giudice dell’udienza preliminare Chiara Comunale. Il fatto di cronaca risale allo scorso mese di agosto quando il ragazzo, sorpreso a spacciare da indagine della squadra Mobile di Como, aveva tentato di travolgere due poliziotti in auto, trascinandone uno per diversi metri fino a cercare di schiacciarlo contro un guardarail.
Prima della sentenza, erano stati sentiti anche gli agenti coinvolti. L’arresto era stato clamoroso, in quanto come detto erano stati addirittura due gli agenti rimasti feriti dopo il tentativo di fuga. Le prognosi erano state di 20 e 35 giorni. Le ipotesi di reato, oltre al tentato omicidio, avevano invece riguardato anche lo spaccio e la resistenza a pubblico ufficiale. I fatti erano avvenuti ad Asso.
L’agente ferito in modo più serio, era rimasto aggrappato allo sportello dell’auto dello spacciatore in fuga. Dopo diversi metri a folle velocità era riuscito a issarsi – con la sola forza delle braccia – all’interno dell’abitacolo un attimo prima che andasse ad impattare volutamente contro il guardrail. Il primo poliziotto invece era stato puntato con l’auto e per evitare l’impatto aveva dovuto lanciarsi sul cofano di un’altra vettura parcheggiata.
L’operazione contro lo spaccio di sostanze stupefacenti nel Triangolo Lariano era avvenuta lungo la strada provinciale che conduce a Bellagio. L’auto, una Nissan Juke, era poi risultata presa a noleggio. Lo spacciatore era stato trovato in possesso di due bustine contenenti ovuli già confezionati di cocaina.
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