Un cane morto avvelenato, un altro è grave. Il sindaco chiude il parco del Ghisallo in attesa di verifiche

Magreglio Due casi in pochi giorni. Il veterinario ha accertato la presenza del topicida: «Amos era in libertà solo in due posti». La decisione di Bianchi: «Meglio non correre rischi»

Un cane morto e un altro con sintomi preoccupanti; sembra ci siano ignoti che lasciano del veleno in paese, in particolare si teme lo facciano nel parco del Ghisallo dove c’è un’area riservata ai cani.

Al punto che il sindaco Danilo Bianchi ha deciso di chiudere lo spazio verde, in attesa di una verifica completa con una pulizia e magari anche di una pioggia riparatrice come è avvenuto nella giornata di domenica.

Gli episodi che preoccupano sono stati due, il primo il 14 febbraio come racconta la proprietaria dell’animale: «Amos è stato ucciso dal veleno per roditori presumibilmente nell’area cani di Magreglio. L’altra possibilità e che sia successo nel mio giardino: erano gli unici due luoghi nei quali lo lasciavo libero. Se qualcuno ha delle telecamere in zona vi prego di controllare i giorni precedenti e verificare spostamenti sospetti, di controllare se vengono trovati dei bocconcini con all’interno con puntini azzurri».

Segnalazione

La proprietaria ha presentato denuncia ai carabinieri di Bellagio.

Dopo alcuni giorni una nuova segnalazione questa volta di domenica: «Un altro case caso di cane avvelenato, è in fin di vita. Dobbiamo collaborare tutti insieme, occhi aperti, fate attenzione. È stato avvisato anche il sindaco. Tra l’altro ci sono stati due casi anche mesi fa sempre nella zona del parco del Ghisallo».

Il cane avvelenato domenica ora sembra stare meglio, aveva come sintomi il dolore e la bava alla bocca.

Il sindaco Danilo Bianchi spiega la decisione di chiudere il parco: «Da alcuni giorni ci hanno segnalato di due cani del paese che hanno avuto problemi, onde evitare rischi inutili abbiamo deciso di chiudere il parco comunale dove c’è anche l’area cani. Per quanto riguarda il primo caso del 14 febbraio il cane è purtroppo morto e il veterinario ha rilevato del veleno per roditori, la proprietaria però non sapeva dove fosse accaduto l’avvelenamento se al parco o nel suo giardino».

Il setter

«Per il secondo episodio, in questo caso si parla di un setter, la donna crede sia avvenuto nel parco comunale. Per questo motivo abbiamo deciso di chiudere in questi giorni, anche in considerazione dell’afflusso abbastanza relativo nel periodo invernale, e di fare una verifica per capire se ci sia presente effettivamente del veleno» continua il sindaco.

Il secondo caso per ora non ha una documentazione del veterinario: «Per quanto riguarda il secondo caso non c’è ancora una documentazione medica considerando che è successo di domenica. Vorrei anche aggiungere che gli stessi proprietari dei cani dovrebbero dimostrare più attenzione per l’area cani, pulendo per esempio le deiezioni dei propri animali», conclude il Bianchi.

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