Villa San Giuseppe: accanto al polo medico una Rsa da cento posti

Anzano del Parco L’iter per l’aggiornamento del Pgt. La Bcc Brianza e Laghi, proprietaria del comparto, ha chiesto il mantenimento della destinazione d’uso

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ANZANO DEL PARCO

Una nuova e moderna Rsa nell’area di Villa San Giuseppe, da anni centro diagnostico e riabilitativo.

Una struttura che potrà ospitare tra i 90 e 120 posti letto con la possibilità di realizzare anche alloggi residenziali per anziani. L’iter per l’aggiornamento e la revisione del Pgt (Piano del governo del territorio) del Comune di Anzano porta con sé questa importante novità con ricadute positive, che ovviamente vanno oltre i confini di Anzano: ne beneficeranno, infatti, anche i cittadini dell’ambito dei Comuni limitrofi.

L’osservazione

La Bcc Brianza e Laghi, proprietaria del comparto di Villa San Giuseppe, ha presentato un’osservazione formale per chiedere che l’area resti a uso socio sanitario e assistenziale, con l’obiettivo dichiarato di intraprendere l’iter verso la realizzazione di una moderna Rsa.

In linea coi principi della collaborazione e della rete con il territorio, principi inseriti nello stesso statuto della banca, l’istituto e il suo presidente, Giovanni Pontiggia, guardano al futuro del territorio. Numeri e ubicazione alla mano, il comparto di Villa San Giuseppe rappresenta la soluzione ideale: il fronte del comparto da anni è utilizzato dal centro diagnostico e riabilitativo, attualmente gestito da Kos Group.

Sul retro esiste un’area libera da poter edificare, per oltre 1.800 metri quadrati, che sarebbe destinata a Rsa. Poi l’ala ovest, circa 600 metri quadrati, potrà essere recuperata per ampliare i servizi sanitari, mentre la ex cascina potrebbe rientrare nel piano della nuova Rsa.

Si creerebbe, quindi, un’ampia struttura destinata a polo sanitario integrato, che potrebbe collaborare perfettamente in rete anche con i medici di base dell’ambito di Anzano del Parco, Alzate Brianza, Orsenigo, Alserio, Monguzzo e Lurago d’Erba. Il Comune si dice favorevolissimo a confermare la destinazione d’uso e a lavorare per con i soggetti privati per arrivare ad avere una Rsa e un polo sanitario centrale per il territorio: «Siamo molto contenti di questa possibilità che caldeggiamo e sosteniamo – commenta il vicesindaco, Lorenzo Salzano – L’aspettativa di vita si allunga e dare la possibilità ai nostri anziani di avere una struttura all’avanguardia sul nostro territorio, senza costringerli ad andare lontano, è una scelta che sosteniamo pienamente».

Il progetto

Si parte dal progetto, che era già stato elaborato a inizio degli anni Duemila, tenendo conto che il problema delle lunghe liste d’attesa per trovare un posto nelle Rsa è una questione reale e urgente. «Crediamo fortemente in questo progetto e ci siamo mossi, in questa fase di revisione e aggiornamento del Pgt di Anzano, per mantenere questa destinazione d’uso – commenta Pontiggia – Il progetto è ambizioso, ma molto concreto, e bisognerà agire come rete tra i vari soggetti, pubblici e privati, per avviare l’iter, rivedere e aggiornare eventualmente il progetto alle esigenze attuali e procedere per dare una rsa con un polo specialistico a tutto il territorio. Una struttura di questo genere e con questi numeri, posta al centro del nostro territorio, diventa fondamentale e centrale per tutti».

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