Cronaca / Lago e valli
Martedì 16 Dicembre 2025
Arsenico ex Falck a Ponte del Passo: «Non è pericoloso»
Sorico: negli anni Settanta la ferriera di Dongo aveva chiesto e ottenuto di smaltire i residui. Gli ultimi prelievi confermano la presenza della sostanza che non viene ritenuto dannosa
Sorico
I prelievi eseguiti sulla discarica Falck realizzata negli anni ’70 in fascia di rispetto della Riserva Pian di Spagna confermano a tutt’oggi la “sola” presenza di arsenico tra le possibili sostanze inquinanti. E’ lo stesso elemento rinvenuto nella roccia all’imbocco nord della Variante della Tremezzina, ma se a Griante ha creato non pochi grattacapi, a Ponte del Passo non è ritenuto pericoloso.
«E’ l’unico potenziale inquinante rilevato nel sottosuolo – comunica il sindaco di Sorico, Ettore Dassi – ma essendo ritenuto facente parte del contesto, non viene considerato dannoso». Per il resto le tonnellate di terre di fonderia sepolte sono state dilavate nel corso dei decenni e ogni altra sostanza contenuta è finita nell’alveo del fiume Mera e dispersa lontano. Doveva essere un deposito provvisorio, quello di Ponte del Passo, autorizzato in nome del lavoro.
Negli anni ’70 la Falck di Dongo dava occupazione a 2 mila operai, l’attività era ai massimi livelli e la proprietà non riusciva a smaltire tutte le terre di fonderia. Allora chiese o ottenne dalla Regione il permesso di seppellirle in via provvisoria in un’area del Pian di Spagna. Lungo 70 mila metri quadrati in territorio di Sorico e 27 mila in territorio di Gera Lario: vennero posati dei teli sotto e sopra la coltre di terre esauste per preservare il terreno, ma già dopo qualche decennio gli stessi teli marcirono perdendo ogni capacità di tenuta.
Una ventina d’anni fa l’Unione europea aveva aperto una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia per le numerose discariche abusive presenti su suolo nazionale e fra queste c’era quella della Falck in Alto Lario, che rischiava di costare cara a Comune di Sorico.
L’Amministrazione locale dimostrò tuttavia di essersi opposta a suo tempo alla realizzazione del deposito e il Comune venne amnistiato. Comuni e la Riserva hanno comunque dovuto accollarsi per anni i continui monitoraggi, che negli ultimi tempi si era accollata Regione Lombardia. Ora pare si possa dire basta. Appurata la sola presenza di arsenico, ritenuto non nocivo, è presumibile che venga messa la classica pietra sopra la discarica Falck: «Sono trascorsi cinquant’anni e non credo che qualcuno possa prendersi ora la briga di ripulire quell’area – ammette Dassi – Provincia e Regione devono comunque risolvere la questione anche da un punto di vista burocratico e rimaniamo pertanto in attesa». Una vicenda simile riguarda anche l’ex stabilimento Falck di Novate Mezzola, dove ex dirigenti e responsabili di Provincia e Arpa sono stati di recente tutti assolti. Al di là di torti, ragioni e responsabilità – è la tesi emersa in aula – ciò che conta è che non sussistono più pericoli per la salute pubblica.
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