Como calcio / Como città
Lunedì 12 Gennaio 2026
Baturina e la volontà di sfondare qui
Il personaggio Il giocatore aveva una possibiltà di andare a Firenze a gennaio, ma vuole restare alla corte di Fabregas
Como
È stato calcolato che l’80% dei tifosi del Como si sia addormentato, sabato sera, ripensando al gol di Baturina contro il Bologna. E che per il 60%, almeno, sia stato il primo pensiero della domenica mattina, appena svegli. Con lo sguardo fisso al soffitto, con la compagna o il compagno lì vicino preoccupati che ci fosse chissà quale segreto in fondo allo sguardo perso nel vuoto... Eh, del resto quella traiettoria dolce ha avuto tutto per ipnotizzare ogni cuore azzurro.
Il bello è che c’è un retroscena che aggiunge colore alla storia. Come già era trapelato durante il girone di andata, il clan del giocatore non era contentissimo di come stavano andando le cose. Con, tra l’altro (ma qui poteva essere una preoccupazione della società) un calo delle quotazioni di mercato da 25 milioni, cifra che era stata pagata per averlo, a 18, quello che il borsino diceva essere il valore attuale del giocatore dopo tanta panchina.
Fabregas un paio di mesi fa aveva fatto cenno al fatto che era preoccupato per il fatto che qualche giocatore fosse spinto dagli agenti a calcolare altre possibilità in vista di gennaio: «Non mi piace vedere giocatori al telefono, è un pericolo», aveva detto. Ebbene, a un certo punto è spuntata una possibilità di dare in prestito il giocatore a gennaio alla Fiorentina. Come tutte le occasioni del genere gli agenti informano i propri assistiti di certe opportunità. Ma qui ci sarebbe stata la presa di posizione di Baturina, che avrebbe manifestato la volontà di rimanere comunque a Como, a lezione del maestro Fabregas. Deve essere successo non molto tempo fa, e il fatto che proprio dopo l’episodio sia venuta questa delizia, incornicia tutto come una fiaba. L’atterraggio di Baturina nel calcio italiano non è stato facile, complice un ruolo più naturale occupato da Paz.
E il fatto che, quando è stato utilizzato da esterno, non aveva mai performato granché. Aveva fatto gol a Torino, proprio nell’occasione in cui era stato collocato al posto di Paz. Il giocatore era reduce da una delusione: a Como-Udinese, fuori Nico, gli era stato preferito Caqueret. Ok, contano le caratteristiche tecnico-tattiche della ara. Però non deve essere stata facile da mandar giù. Ma lui non ha mollato. C’era il pericolo della depressione, ma a vederlo quando esce dai cancelli di Mozzate, è sempre uno dei più disponibili a firmare autografi e fermarsi per un selfie con i bambini. Dunque ha tenuto botta.
La danza con cui ha preparato il gol con il Bologna è a sua volta un romanzo. Perché è come se avesse avuto la personalità di sfruttare l’occasione giusta, di fare la cosa più difficile e più bella. Di mostrare chi è. E questo è la notizia più bella riguardo a un giocatore di cui il Como avrà in futuro molto bisogno. Certo, aspettiamoci che questo gol addensi altre opportunità da parte di altre società Ma lui resterà qui. Forza Batu-gol.
© RIPRODUZIONE RISERVATA