Fabregas: «Ho voluto io il campo allargato»
Curiosità «Perchè avere il campo più largo ci permette di gestire meglio la pressione degli avversari»
Lettura 1 min.Como
Che Cesc Fabregas sia un perfezionista ormai non fa più notizia. È ossessionato dalla tattica, durante la partita telecomanda i suoi calciatori e soprattutto non lascia niente al caso. L’ultima conferma ci viene data dalla novità che è stata recentemente introdotta al campo dello stadio Sinigaglia: più largo di un metro considerando entrambe le fasce laterali, proprio su richiesta del tecnico spagnolo.
A confermarcelo è stato lui stesso ai margini della conferenza stampa postpartita del match contro il Bologna: «Sì, è stata una mia richiesta. Perchè avere il campo più largo ci permette di gestire meglio la pressione degli avversari, superando la prima linea grazie all’apporto degli esterni. Il nostro campo è notoriamente molto piccolo, quindi ho chiesto di poter fare questa modifica. Anzi, l’anno prossimo dovremmo allargarlo ancora di più».
Insomma, come sempre accade quando si domanda qualcosa a Cesc, la risposta è sempre precisa e puntuale, interessante soprattutto sotto il punto di vista tattico. In effetti, i campi più larghi agevolano possesso palla e ampiezza, a differenza di quelli più stretti dove aumentano i duelli e si tende a giocare più verticali. Vedremo dunque se questo piccolo particolare porterà dei vantaggi allo stile di gioco della squadra.
Come da regolamento, la decisione di allargare il campo è una possibilità che può essere richiesta dai club di serie A. Nelle scorse settimane è stata comunicata questa volontà alla Lega che, a seguito di un sopralluogo, ha dato l’ok definitivo. Il limite massimo consentito per i campi nel campionato italiano è 105×68 metri. Quello del Sinigaglia era 105×65 e, a seguito delle modifiche, è stato portato a 66 metri di larghezza. Nel corso delle prossime stagione ci sarebbe dunque ancora un margine di due metri da poter sfruttare per portare al limite massimo il rettangolo di gioco.
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