Insubria, a Gerry Scotti la laurea magistrale honoris causa in Scienze e tecniche della comunicazione

Università Il conduttore televisivo riceverà il riconoscimento nell’Aula Magna del Rettorato di Varese il 15 giugno e terrà la lectio magistralis, dopo la laudatio del professor Giulio Facchetti. Alla cerimonia sarà presente la ministra Anna Maria Bernini

L’Università degli Studi dell’Insubria conferirà la laurea magistrale honoris causa in Scienze e tecniche della comunicazione a Gerry Scotti. La cerimonia si terrà lunedì 15 giugno alle 17 nell’Aula Magna del Rettorato, in via Ravasi 2 a Varese.

Gerry Scotti, all’anagrafe Virginio, nato in provincia di Pavia nel 1956, con oltre quarant’anni di carriera tra radio e tv è uno dei conduttori più amati dal pubblico, grazie a programmi di grande successo e a uno stile comunicativo diretto, empatico e capace di parlare a generazioni diverse. La sua esperienza rappresenta un esempio significativo dell’evoluzione della comunicazione contemporanea e del rapporto tra media, linguaggio e società.

La proposta di conferimento è nata nell’ambito del Disuit, il Dipartimento di Scienze umane e dell’innovazione per il territorio, che ha voluto riconoscere il contributo di Gerry Scotti al mondo della comunicazione, della televisione e del linguaggio popolare italiano. La delibera, secondo l’iter consueto, è stata approvata dal Senato accademico e dalla ministra dell’Università e della ricerca Anna Maria Bernini, che sarà presente all’evento.

La cerimonia

La cerimonia prevede i saluti istituzionali della Rettrice Maria Pierro, la lettura del dispositivo di conferimento da parte della direttrice del Disuit Paola Biavaschi, la laudatio affidata a Giulio Facchetti, professore ordinario di Glottologia e linguistica, quindi la Lectio magistralis di Gerry Scotti e la proclamazione con il conferimento del diploma di Laurea honoris causa.

Nell’istanza di conferimento firmata dal professor Giulio Facchetti si legge: «Gerry Scotti ha saputo combinare tradizione e innovazione, cultura popolare e linguaggi mediatici complessi, professionalità e spontaneità, imponendosi come figura di riferimento in grado di trasmettere conoscenza, intrattenimento e valori culturali attraverso il mezzo televisivo. L’elemento qualificante della sua figura è la capacità di instaurare un legame di fiducia con milioni di spettatori, fondato sull’empatia e su uno stile comunicativo che rifugge dall’enfasi e dall’artificio per privilegiare autenticità, chiarezza e rispetto. Queste qualità, unite a un rigore professionale che si è consolidato in una carriera di rara longevità e continuità, fanno di Gerry Scotti un protagonista della storia della televisione italiana e un modello esemplare di comunicatore democratico».

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