( foto cusa)
Il difensore: «Il tour de force di gennaio dirà chi siamo. Tutti uniti faremo grandi cose»
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«Siamo soddisfatti, del nostro cammino fin qui. Ora però ci attendono settimane impegnative, ricche di partite: vedremo dove saremo alla fine di questo ciclo». È soddisfatto Marc-Oliver Kempf, difensore del Como in campo al posto di Carlos, squalificato. Ma la parola “Europa” resta ancora nel cassetto. Troppe partite da disputare, troppe trappole nascoste in questo campionato di serie A. A partire dal complicatissimo mese di gennaio, appena iniziato, che attende il Como.
Se sugli obiettivi il tedesco preferisce non sbilanciarsi, è invece soddisfatto della sua prova e di quella della squadra: «Ho avuti un problema fisico, ma sono felice delle mie ultime prestazioni contro la Roma e contro l’Udinese. Sto provando a dare tutto per la squadra, per riuscire a cogliere risultati positivi come successo in una partita difficile come questa contro l’Udinese. Uniti ce l’abbiamo fatta, non era affatto facile».
Altra nota di merito per il Como e, in particolare per tutta la difesa, è stato l’ottavo “clean sheet”: «Non subire reti è importante per noi difensori e per i portieri, ma anche per tutta la squadra. Vincendo solo 1-0, un clean sheet è preziosissimo».
Contro l’Udinese, per Kempf è stata la settima partita da titolare, per undici presenze in campionato. Quanto si sente la concorrenza interna nel reparto difensivo? «Avere compagni forti serve a tutti, serve a migliorare e aiuta a superare i propri limiti. La cosa importante è stare bene insieme ed essere contenti per gli altri, anche quando non si gioca. Questo rende il gruppo più forte, e la difesa in modo particolare». Contro una squadra forte fisicamente come l’Udinese ha ripensato alla sua esperienza precedente in Bundesliga? «In effetti l’Udinese ha giocatori molto strutturati, molto simili a quelli che disputano la lega tedesca. Penso però di aver performato bene».
Ai microfoni di Dazn, dopo la partita, ha parlato il match winner e capitano Lucas Da Cunha. Ha segnato un rigore storico, il primo dopo il ritorno in serie A, dopo i tre sbagliati in precedenza da Cutrone e Paz la scorsa stagione e da Morata quest’anno a Napoli: «Siamo molto contenti per i tre punti, se riusciamo a fare gol anche su rigore va ancora meglio. Non pensiamo all’Europa, vogliamo solo fare punti perché ci sono ancora tante partite. Il mister ci dice di avere fiducia nei nostri mezzi e penso che questa sia la chiave».
Fronte Udinese, in sala stampa si è presentato il difensore Alessandro Zanoli: «Abbiamo disputato due partite differenti: il cambio di modulo per provare a cambiare le cose ha dato qualche frutto. C’erano difficoltà ad andare sui terzini, con il cambio tutto è migliorato. Il problema? I troppi alti e bassi: fatichiamo e possiamo giocarcela contro tutti. Personalmente, facevo fatica a scalare su Rodriguez, mentre nella ripresa sono anche riuscito a spingere, in sovrapposizione». Gli chiedono di Padelli, esperto portiere valtellinese cresciuto nel Como, titolare da due partite: «Dà sicurezza ed è un grande professionista: la decisione del mister di schierarlo è stata una scelta ben accolta da tutti».
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