MA NON DITE  AGLI ANZIANI  DI CHIUDERSI  DENTRO CASA
Como anziani in città

MA NON DITE

AGLI ANZIANI

DI CHIUDERSI

DENTRO CASA

L’altra sera sul tardi, quando gli “on line” hanno cominciato ad annunciare le nuove misure per combattere il coronavirus, ho scoperto con qualche sgomento, che noi anziani eravamo al centro dell’attenzione e del clamore. Si annunciava che il popolo sopra i 65 anni “deve stare in casa” e non si capiva se questo era un consiglio, oppure un ordine, un diktat, o addirittura una minaccia. Noi poveri vecchi come me, che di anni ne conto 81, siamo così diventati di colpo protagonisti di questa, a quanto sembra, incontenibile pandemia. Abbiamo conquistato, nostro malgrado, una dimensione biblica. E’ evidente che possedendo ormai poche difese ed essendo già debilitati dalla vecchiezza, gli anziani devono stare in casa: che non corrano il rischio di essere contaminati.

Quindi a prima vista, l’invito, chiamiamolo bonariamente così, è per il loro bene. C’è però anche il risvolto della medaglia. Per i giovani, gli anziani, così rumorosamente tirati in ballo, possono essere a loro volta gente sospetta di essere portatori del virus, quindi da evitare. Penso dunque che sarebbe stato molto meglio se non fossero stati tirati in ballo, con ultimatum a titoli cubitali: come si diceva una volta.

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