Mattoni di storia. Il Como è settimo nell’anno solare

Calcio Quanto accaduto negli ultimi dodici mesi è una serie di momenti incredibili e irripetibili. La soddisfazione di chiudere davanti a Lazio e Atalanta

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Un 2025 da incorniciare. Perchè comunque vada quello che è successo al Como negli ultimi dodici mesi resterà una fotografia storica, una lunga serie di momenti incredibili e irripetibili. Che non sono stati solo basi su cui costruire il futuro, ma emozioni vere e di valore assoluto anche nel presente.

Un anno, anche, di record raggiunti e battuti. Mattoni di storia, non semplici piastrelle su cui camminare verso altri traguardi. Basti dire che il Como è la settima squadra in serie A per rendimento in tutto l’anno solare, da gennaio a oggi.

Traguardo mai raggiunto

Un traguardo mai raggiunto nella sua storia, davanti a piazze importanti come Lazio e Atalanta, e che ben avvalora la posizione di classifica attuale: davanti ci sono solo le sei grandi del campionato attuale, con il Bologna che ha raccolto solo due punti in più. Il Como in tutto ne ha fatti cinquantotto: ventisette nelle sedici giornate giocate in questa stagione, trentuno in venti giornate della stagione scorsa.

Cinquantaquattro i gol segnati, trentaquattro subìti nel 2025: differenza reti di più venti, non è poco. Una risalita cominciata nella prima parte dell’anno, da gennaio alla fine del campionato ventinove gol segnati e ventidue subìti. E in queste sedici giornate la salita è proseguita, con ventidue reti segnate e 12 subìte, fino ad arrivare ad avere qualche giornata fa ad avere la difesa migliore del campionato, oggi la seconda.

Capocannoniere del 2025 biancoblù Nico Paz con nove gol, ma fino a Lecce erano in due, lui e Diao, con otto reti a testa. E in rapporto ai minuti giocati ovviamente Diao stravince.

Record da ricordare, almeno tre. Due conquistati, uno eguagliato. Per la prima volta nella sua storia il Como ha vinto sei gare consecutive in serie A: è accaduto tra aprile e maggio, un filotto di successi che ha spianato la strada dei biancoblù verso la conquista del decimo posto, quello che a un certo punto è diventato l’obiettivo dichiarato.

Il Como vinse 1-3 a Monza, 1-0 in casa con il Torino, 0-3 a Lecce (sì, anche l’anno scorso...), battè 1-0 il Genoa in casa, vinse 0-1 a Parma e poi segnò altri tre gol al Cagliari, battuto al Sinigaglia per 3-1. Diciotto punti in sei gare, record storico. La settimana dopo pareggiando a Verona il Como conquistò matematicamente la sua posizione finale.

Nella seconda parte dell’anno, invece, i record sono stati altri due: molto significativo quello che consentì ai biancoblù di eguagliare l’imbattibilità per undici gare di seguito, record che apparteneva al Como del 1986-87, allenato da Emiliano Mondonico, ovvero quando i punti a vittoria erano due e si pareggiava di più.

Il Como lo ha conquistato con un numero maggiore di successi. E arrivando a essere la seconda squadra del campionato, dopo il Milan, ad avere la striscia positiva più lunga in quella fase: il record è durato dalla terza giornata fino alla tredicesima, interrotto dalla sconfitta a San Siro contro l’Inter. Si può ancora migliorarlo.

Meno facile, ma non impossibile, migliorarne un altro, conquistato il mese scorso a Torino: la vittoria più larga del Como in trasferta in serie A, dove mai i biancoblù erano riusciti a segnare cinque gol fuori casa.

Roba meravigliosa

Insomma, davvero un anno meraviglioso, che i numeri raccontano perfettamente ma che tanto è stato legato anche alle emozioni e alle sensazioni. E qui non si può non parlare della partecipazione dei tifosi, soprattutto alle trasferte: a Milano due esodi storici, da record anche questi, ma è storica anche la presenza numerosa in tutti gli stadi d’Italia.

Se vogliamo, di record ce n’è anche un altro, quello del mercato: mai il Como aveva investito così tanto, mai aveva pagato così tanto i suoi giocatori. Rodriguez è sinora l’acquisto più caro, con oltre ventidue milioni di euro, seguito da Baturina e Kuhn, ma quasi tutti i giocatori arrivati nel 2025 sono stati un record dietro l’altro.

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