Militari alle stazioni, il ministro frena sulla proroga

Erba Il progetto è finanziato sino a fine anno ma per il Governo sono altre le funzioni dell’esercito. Zoffili: «Come Lega insisteremo»

Erba

Per i prossimi mesi le stazioni di Erba, Merone, Lambrugo, Inverigo e Carugo continueranno ad essere monitorate dai militari dell’operazione “Strade sicure”, ma il ministero della Difesa ha ribadito - per l’ennesima volta - la propria contrarietà all’impiego di soldati che dovranno presto tornare alla loro funzione originaria.

L’ultimo atto dello scontro (a distanza) tra il deputato erbese Eugenio Zoffili e il ministro della Difesa Guido Crosetto è andato in scena nella serata del 29 dicembre, a poche ore dall’approvazione definitiva della legge di bilancio.

Idee differenti

Zoffili aveva depositato alla Camera un ordine del giorno per chiedere al governo di aumentare i militari impegnati nel presidio del territorio; il ministero della Difesa ha espresso però parere negativo e il deputato ha ritirato l’ordine del giorno, evitando di fatto una spaccatura in maggioranza.

«Sull’operazione “Strade sicure” con il ministro ci sono punti di vista diversi. Noi della Lega riteniamo che l’operazione debba non solo proseguire, ma anche essere potenziata in vista delle Olimpiadi e delle minacce legate al terrorismo» dice Zoffili. «Il ministro Crosetto ha invece una visione diversa che per il futuro non vede l’impegno dei soldati tra strade e stazioni».

Nella notte tra il 29 e il 30 dicembre, prima del voto finale sulla legge di bilancio, Zoffili ha ritirato la propria istanza.

«Ho ritirato l’ordine del giorno, ma la posizione della Lega a riguardo non cambia: nessun passo indietro. L’impiego dei nostri militari nelle strade italiane e tra la gente continua a rappresentare uno strumento di fondamentale importanza per migliorare la sicurezza delle nostre città, stazioni e luoghi sensibili».

La Lega, prosegue il deputato, «non smetterà mai di sensibilizzare chi ha diversi punti di vista su questa operazione che non va cancellata ma potenziata. In ogni caso, anche se non è arrivato un potenziamento, il progetto in essere è finanziato fino al 2027».

Almeno per tutto il 2026, salvo ripensamenti che non si possono escludere, i militari continueranno a presidiare a rotazione alcune stazioni della Milano-Asso, a partire proprio da Erba.

Il dibattito

Per il futuro, non sarà facile far cambiare idea al ministro. Il ritiro dell’ordine del giorno, del resto, è stato preceduto a novembre da un question time alla Camera che ha visto protagonisti gli stessi Zoffili e Crosetto: il deputato aveva chiesto verbalmente di mantenere e potenziare l’operazione “Strade sicure”, il ministro aveva risposto negativamente spiegando che le funzioni di militari (soprattutto in un periodo segnato dalle crisi internazionali) è un altro.

Crosetto, in occasione del question time, aveva anche ventilato l’ipotesi di introdurre la figura del carabiniere ausiliario della riserva volontaria, per prendere progressivamente il posto dei seimila militari che attualmente presidiano città e scali ferroviari in tutta la penisola.

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