Rapina al cimitero di Cantù, caccia all’auto in fuga. La promessa del Comune: «Più controlli»
L’episodio I carabinieri cercano di risalire alla giovane e al complice sulla Golf dalle immagini video. L’assessore: «Non escludo di utilizzare agenti in borghese ed eventuali telecamere all’interno»
Lettura 1 min.Cantù
Una telecamera di fronte al cimitero maggiore potrebbe aver inquadrato la targa della Volkswagen Golf 5, color grigio metallizzato, su cui è salita la rapinatrice che, domenica mattina, attorno alle 9.45, ha strappato - come ha riferito Lorenzo Stocco, il figlio della vittima - la catena d’oro al collo di un 83enne, dopo aver provato peraltro a sfilare dal dito di una seconda persona, una donna, anch’essa ottantenne, la fede.
All’indomani dell’accaduto, l’Amministrazione comunale promette più controlli. Tant’è che tra i viali del cimitero potrebbero anche arrivare ufficiali o agenti della polizia locale di Cantù in borghese. Mentre si valuta la possibilità di installare anche all’interno del camposanto ulteriori occhi elettronici.
Chiesti approfondimenti
I Carabinieri di Cantù avrebbero già chiesto alla polizia locale un approfondimento proprio sulle immagini della videosorveglianza: una telecamera è ben presente all’ingresso del cimitero e potrebbe aver ripreso la scena.
Una delle persone intervenute per bloccare la rapinatrice - descritta come una venticinquenne, con sneaker nere, pantaloni neri, giacca bianca, capelli neri raccolti in una coda di cavallo - ha raccontato a La Provincia come lui e un uomo di colore fermo all’ingresso del camposanto abbiano tenuto per il bavero la donna, che dopo aver gettato la catena d’oro con inserita la fede della moglie – l’anziano, poi caduto ferendosi lievemente a un ginocchio nel tentativo di inseguire la giovane, è stato avvicinato nei colombari posti a breve distanza dall’ingresso principale mentre stava pulendo la tomba - si è liberata sia da loro che, poco dopo, da una donna di colore, che peraltro ha provato a fermare la malvivente anche assestandole un paio di sberloni.
«Intanto - premette l’assessore alla sicurezza Maurizio Cattaneo - anche se non chiediamo certo a nessuno di sostituirsi alle Forze dell’ordine al fine di non mettere a repentaglio la propria persona, un enorme ringraziamento e un grande complimento va fatto a chi è intervenuto nel tentativo di fermare questa malvivente. Sicuramente verranno utilizzate tutte le telecamere che ci sono, quella zona è abbastanza coperta e anche i varchi leggitarga verranno utilizzati come sempre in ausilio».
Mai successo
Detto questo: «Sono episodi gravissimi che non devono accadere, e che per fortuna non sono nemmeno mai accaduti in passato. Fermo restando che già i furti di fiori, in quel contesto, sono qualcosa di spiacevole e deprecabile, questi sono episodi che hanno anche un certo livello di gravità: è comunque un segnale d’allarme per cui terremo alta l’asticella e i controlli. Episodi che contrastiamo in tutti i modi, facendo tutta la nostra parte con la polizia locale, in una zona che comunque è già attenzionata. Ci saranno ulteriori passaggi in più e non escludo una presenza anche in borghese».
In tema di videosorveglianza, il Comune intende ampliare la presenza delle telecamere in città: «È già nostra intenzione procedere con un investimento, e tanto è stato fatto grazie anche ai contributi del Ministero dell’Interno. Vorremo continuare a concludere certamente il potenziamento nei parchi. Non escludiamo di valutare anche i cimiteri».
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