Via Fratelli Cervi, ma non solo. Posteggi in centro: un’altra ipotesi

Cantù Proseguono i lavori per il raddoppio dell’area di sosta, con la posa dei nuovi pilastri. Si riapre il dialogo sull’area dell’ex collegio De Amicis e lo sfogo potrebbe essere in via Andina

Cantù

Avviato da qualche settimana, cresce e prende forma il raddoppio di piazzale Fratelli Cervi, che permetterà di garantire un piano superiore a uso pubblico con una sessantina di posti a ridosso di piazza Marconi, la piazza del mercato - con grande gioia degli operatori - e uno inferiore dedicato esclusivamente al ricovero dei mezzi della polizia locale e dei carabinieri.

Una boccata d’ossigeno sul fronte del parcheggi. L’ultima in programma – fosse l’ultima possibile – in centro, dato che non restano altri spazi pubblici da utilizzare allo scopo. I commercianti speravano nel recupero del comparto dell’ex collegio De Amicis, piano che prevedeva parcheggio da 50 posti in via Enrico Brambilla e uno da 78 in via Andina, 128 posti auto a disposizione. Ma quella proposta targata Nessi&Majocchi è tramontata, perché l’amministrazione non ha ritenuto preponderante l’interesse pubblico.

L’ipotesi che non tramonta

Il che significa che quell’ipotesi, l’ipotesi di fare della collina del sapere un traino per la ripartenza del centro è definitivamente accantonata?

No, assicura il sindaco Alice Galbiati: «Confermo l’avvio di un dialogo riguardante una nuova ipotesi di intervento per l’area dell’ex De Amicis, comparto privato dismesso di assoluto rilievo storico, strategico e dimensionale, collocato nel cuore della città. Un intervento che non può non deve essere affrontato con soluzioni precipitose “pur di agire” né scollegate da una visione complessiva.

Il ruolo del Comune è quello di garantire che il percorso di recupero risponda a un chiaro interesse pubblico e sia coerente con la storia e la vocazione del luogo. È un equilibrio delicato, che va costruito con metodo e responsabilità». Equilibrio che già si era cercato nei mesi scorsi, senza trovarlo. «Stiamo quindi lavorando – prosegue - a una prospettiva di riqualificazione urbana capace di coniugare la valorizzazione culturale e formativa dell’area con le esigenze concrete della città. L’ex De Amicis, in questo senso, dovrà trovare una collocazione coerente all’interno di una strategia più ampia di rilancio del centro, che coinvolge anche altre grandi opere come Arena e MoMe».

Cattaneo: «Ossigeno in città»

Nel frattempo alla città servono risposte. E una è proprio questa opera di cui si parla da tempo, che prevede di alzare di un piano il parcheggio di piazzale Fratelli Cervi, dall’altro lato della strada di fronte alla caserma dei carabinieri, portandolo al livello di via Murazzo. Intervento da 1 milione e 386mila euro che vedrà la realizzazione di un’autorimessa seminterrata, e che andrà a risolvere la necessità di un luogo al coperto per il ricovero dei mezzi della polizia locale. I lavori procedono, e si stanno posando i pilastri.

«Questa opera – sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici Maurizio Cattaneo – rappresenterà una bella boccata d’ossigeno per il centro. Al momento non ci sono altri progetti definiti per ulteriori parcheggi pubblici in centro. Anche perché solo negli ultimi anni abbiamo creato una ventina di posti auto nell’ambito della completa riqualificazione del parco Falcone e Borsellino e prima erano arrivati diciotto posti nuovi di zecca in via Vergani».

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