Attenzione al QR Code: la nuova truffa dei parcheggi che svuota il conto
Truffe L’ultima frontiera del Quishing che sta dilagando in tante città italiane
Lettura 1 min.Como
Parcheggiare l’auto, inquadrare un codice QR per pagare rapidamente e ripartire senza pensieri. Quello che sembra un gesto di estrema comodità tecnologica si sta trasformando, per molti cittadini, in un vero e proprio incubo digitale. È l’ultima frontiera del Quishing (QR Phishing), una tecnica di truffa che sta dilagando nelle principali città italiane e che mira a rubare dati sensibili e denaro.
Come funziona l’inganno del “finto adesivo”
Il meccanismo è tanto semplice quanto efficace. I truffatori applicano degli adesivi contraffatti sopra i QR Code originali presenti sui parcometri o sui cartelli delle strisce blu. Quando l’utente scansiona il codice con il proprio smartphone, non viene indirizzato all’app ufficiale del comune o del gestore del parcheggio, ma a un sito web clone, graficamente identico a quello originale. Qui, con il pretesto di dover saldare la sosta, viene richiesto l’inserimento di:
- Dati anagrafici e numero di telefono.
- Coordinate della carta di credito o di debito.
- Codici di sicurezza (CVV).
Una volta inserite, queste informazioni finiscono direttamente nelle mani dei criminali informatici, che possono utilizzarle per effettuare acquisti non autorizzati o per rivendere l’identità digitale nel dark web.
Perché è difficile accorgersi della truffa
Il successo di questo attacco risiede nella fretta degli automobilisti e nella qualità dei siti civetta. Spesso il portale fasullo mostra loghi istituzionali e messaggi di conferma del pagamento che rassicurano la vittima. Inoltre, l’automobilista riceve raramente una notifica immediata dell’errore, accorgendosi del furto solo giorni dopo, consultando l’estratto conto o ricevendo una sanzione per mancato pagamento della sosta reale.
Come difendersi
Per evitare di diventare vittime del quishing, è fondamentale adottare alcuni accorgimenti pratici prima di effettuare qualsiasi pagamento tramite smartphone:
1. Ispezionare fisicamente il codice: Prima di inquadrare, verificare se il QR Code sembra un adesivo applicato sopra un altro supporto o se presenta segni di manomissione.
2. Controllare l’URL: Una volta inquadrato il codice, lo smartphone mostra un’anteprima dell’indirizzo web. Assicurarsi che il dominio sia quello ufficiale (es. che finisca con .it o che appartenga alla società di gestione nota) e che utilizzi il protocollo sicuro https://.
3. Utilizzare le App ufficiali: Invece di scansionare codici casuali, è sempre preferibile scaricare e utilizzare le applicazioni ufficiali di pagamento (come EasyPark, Telepass o le app comunali) direttamente dagli store certificati (App Store o Google Play).
4. Diffidare dai form eccessivi: Un sito di pagamento per il parcheggio richiede solitamente la targa e la durata della sosta. Se il portale inizia a richiedere codici PIN della banca o password personali, chiudete immediatamente la pagina.
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