
Pallacanestro Cantù / Como città
Giovedì 28 Agosto 2025
Allievi: «Sogno tremila abbonati, poi ci divertiamo»
Intervista Colgo un grande entusiasmo in città e in giro. Non dovessimo raggiungere quel dato, mi auguro almeno di avvicinarmi molto
Cantù
Un po’ come il bicchiere, anche il sigaro - non pieno o vuoto - può essere mezzo corto o mezzo lungo. E, per il momento ancora lontano dalla tensioni del campo, Roberto Allievi stavolta è convinto di averne in mano uno mezzo... lungo. Te ne accorgi da come parla. Il presidente della Pallacanestro ha fatto visita alla squadra, e ci tornerà sabato per il test match con l’Urania Milano. L’incontro è bastato e avanzato per farsi una prima idea. Difficilmente, per lui così esperto, lontana dalla realtà.
Diamo i numeri, presidente?
In che senso?
Abbonamenti, cominciamo da qui. Cosa si aspetta?
Ho espresso un desiderio. Arrivare a quota tremila. Lo confermo. Dopo la fase di prelazione abbiamo superato i mille, ora ci tocca fare il grande salto con la vendita libera.
Sensazioni?
Colgo un grande entusiasmo in città e in giro. Non dovessimo raggiungere quel dato, mi auguro almeno di avvicinarmi molto.
Torniamo a dare i numeri?
Perché? Questi non bastano?
Ci dice quanto avete messo sul piatto per squadra e stagione?
Diciamo che la cifra non è segreta. Siamo attorno ai sei milioni.
Ci state dentro?
Abbiamo allestito il roster secondo le indicazioni di coach Brienza e del gm Santoro. Ci è stato chiesto un extra budget e l’abbiamo messo assieme perché il nostro obiettivo resta quello di salvarsi, ma non nascondo. adesso, qualche ambizione in più. Nella speranza di regalare qualche altra soddisfazione alla nostra gente.
Compito principale, questo, soprattutto dei giocatori...
Sono andato a seguire un allenamento e a parlare con la squadra. Ho visto i nuovi molto motivati e determinati e ho rivisto volentieri i vecchi, di cui ci fidiamo ciecamente.
Da fuori, pare un gruppo bello omogeneo.
Abbiamo espressamente voluto un roster di dieci giocatori. Tutti intercambiabili e con grande motivazione. Contiamo, alla vigilia, di disputare una buona stagione.
Con quel mix tra esperienza e gioventù, anche a livello di americani, che promette quel certo nonsoché...
Una cosa che mi intriga molto. Ci aspettiamo dai giovani che confermino la crescita tecnica e tattica. Basile, Okeke, Bortolani e Ballo - anche se è alla prima esperienza lontano dagli Usa e che quindi avrà bisogno di un naturale periodo di ambientamento - hanno i numeri per imporsi. Dai giocatori più navigati mi attendo che facciano da guida e collante, oltreché il loro.
Che tipo di campionato si aspetta?
Una grande competizione, in una dimensione molto diversa dalla nostra degli ultimi quattro anni. Vedo davanti un poker di squadre (Bologna, Milano, Brescia e Venezia) e ci aggiungo Trapani. Poi per il resto sarà un gruppone, con dentro anche noi.
Che dovrete fare cosa?
Dimostrare fin da subito di avere la determinazione per emergere. Servirà soprattutto quella per non farsi tirare dentro in zone pericolose.
Al pari degli abbonati, state anche contando gli sponsor?
Sempre fatto.
E quindi?
Numeri in crescita, siamo a quota 140 dei nostri qui sul territorio. Con la piacevole sorpresa di avere avuto un confronto con tutti e ricevuto solo feedback molto positivi. Un po’ come successo con quelli... pesanti.
Cosa significa?
Abbiamo chiuso il primo giro per contattare quegli storici. Chiedendo aiuto supplementare. E da Acqua S.Bernardo, Bennet, Intesa San Paolo e Cassa Rurale di Cantù abbiamo avuto i positivi riscontri che ci aspettavamo e che ci danno grande gioia. Al pari di aver riavvicinato una marchio per noi storico e carico di importanza come Ford, che non è detto che in futuro...
La filosofia, comunque, non cambia. Vero?
Verissimo. Il nostro club sa di non possedere un proprietario unico, ma di poggiare esclusivamente sulle entrare derivate da sponsorizzazione e incassi. Ecco perché chiamiamo a raccolta amici sostenitori e tifosi.
Ha parlato di Acqua S.Bernardo: quanto a livello suo personale è felice di aver riportato anche la famiglia Biella in serie A?
Era l’obiettivo che mi ero posto fin dal giorno dopo la retrocessione. Non posso dimenticare quello che loro hanno fatto nel momento più drammatico della nostra storia con una sponsorizzazione che, diciamocelo, era così al buio che di più non si poteva. Nel mio cuore c’è sempre stata questa volontà e ora sono contento per Antonio. Nel nuovo campionato avrà un’esposizione molto maggiore di quella che gli abbiamo garantito nelle ultime stagioni. E spero di cominciare da adesso a dargliene sempre di più.
Senza che ci legga... nessuno, c’è un giocatore che si augura possa avere un po’ più di gloria degli altri?
Sinceramente?
Chiaro...
No, non ne ho. O almeno non fatemi fare questo giochino diabolico. Però...
Però?
Posso dirvi cosa mi aspetto.
Piuttosto che niente, meglio piuttosto...
Mi aspetto, e qui circoscriviamo il discorso al gruppo degli italiani, che ad esempio De Nicolao e Moraschini confermino le aspettative che abbiamo riposto in loro. Sappiamo quel che valgono e quello che hanno fatto in carriera. Basile mi auguro che prosegua in quella crescita sulla quale abbiamo investito tanto, anche in termine di risorse, Okeke ha lavorato forte tutte l’estate per farsi trovare subito pronto e Bortolani costituisce una prima scelta tecnica, ma non solo, perché a quell’età e con le sue qualità può rappresentare il nostro futuro.
E gli stranieri?
Scelti uno a uno perché si possano integrare alla perfezione con chi è già qui. Inutile che vi dica che il compito che hanno è migliorare la squadra e che da tutti, nessuno escluso, mi aspetto che lavorino d’assieme, mettendoci sempre cuore e determinazione.
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