Pallacanestro Cantù / Como città
Sabato 03 Gennaio 2026
Brienza: «Proviamo a cambiare il finale»
Intervista «Proviamo a ripetere le prestazioni fatte contro Virtus e Milano, sperando ovviamente di cambiare però il risultato finale»
Cantù
Bivio importantissimo, per mille ragioni, per la S.Bernardo Cantù. Domani alle 19 arriva Tortona, squadra di prima fascia e, da qualche stagione, stabilmente ai piani alti della classifica di serie A. Cantù è reduce da sei sconfitte consecutive, nessuno può dirsi al riparo. Ed è molto probabile che la sfida contro i piemontesi sia un esame per staff e giocatori.
Ieri, niente conferenza stampa di coach Nicola Brienza, ma si registrano le sue dichiarazioni riportate sul sito ufficiale di Pallacanestro Cantù e sui profili social. Basso profilo, anche per tenere tutti concentrati sulla partita. Brienza, nel presentare la partita, ha messo subito in chiaro le cose e il tipo di avversario. Una squadra che, non a caso, è a soli 4 punti dalla vetta e che viaggia con un bilancio di 9 vittorie e 4 sconfitte, appaiata a Milano e Venezia a 18 punti: «Affronteremo in casa nostra una squadra molto forte, che sta facendo un campionato importante e ha un roster di grande valore e qualità».
Un collettivo forte, ben rodato, che sta vivendo questi anni in serie A sull’onda dell’entusiasmo e che gioca in un palazzetto fiammante, inaugurato pochi mesi fa. E che, come tutte le grandi squadre, può contare su alcune punte di diamante. Su tutte, Christian Vital, un autentico bomber: «Tortona può contare sul miglior realizzatore del campionato: Vital, che ha la capacità di creare tante soluzioni per sé stesso e di condizionare le difese grazie al suo talento, aprendo così spazi anche per i compagni». Ma non è certo l’unico giocatore di alto livello: «È una squadra con tante frecce nel proprio arco, visto che anche Hubb è un playmaker che lo scorso anno ha disputato la Final Four di Champions League, così come è un giocatore molto impattante anche il loro centro titolare Olejniczak».
Servirà quindi una grande Cantù, con più personalità e meno blackout rispetto alla versione andata in scena nella sconfitta contro Napoli.
Il ritorno a Desio, come sempre benedetto, può dare la spinta necessaria per disputare una partita più gagliarda. Inoltre, il roster è al completo e non sono segnalate problematiche di alcun tipo a livello fisico: «Per quanto ci riguarda, arriviamo da una buona settimana di lavoro, in cui tutti hanno prodotto un grande sforzo fisico e mentale per provare a fare un passo in avanti e limare gli errori. Contiamo ovviamente di avere dalla nostra parte, come è stato nelle ultime due partite giocate a Desio, la grande energia che il nostro pubblico è in grado di dare, per provare a ripetere le prestazioni fatte contro Virtus e Milano, sperando ovviamente di cambiare però il risultato finale». Due esempi non a caso: Cantù aveva giocato due ottime partite, ma era mancata la zampata decisiva per la vittoria. Quella che domani sera servirà a tutti i costi.
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