Butez lo spericolato: «Sento l’adrenalina ma è rischio calcolato»

Protagonisti Lui e Perrone sono stati premiati ieri sera allo Yacht Club dal Como Club Passione Azzurra. Jean: «La Nazionale? Ora meglio il Como in Europa»

como

Il Como Club Passione azzurra fa sempre le cose in grande. E ieri, allo Yacht Club di Como, di fronte a una sala stracolma di appassionati, ha mandato in scena la seconda edizione di “The Best Player”, riconoscimento a due giocatori del Como.

Suspence

L’istrionico Leonardo Palmisano, il presidente, ha organizzato il count down, con la presentatrice Nicole Gomena a intrattenere la sala sino all’arrivo dei due premiati (fino a quel momento segreti) Jean Butez e Maximo Perrone. Breve filmato dedicato a ognuno di loro, poi la consegna del premio, le scarpe decorate dall’artista Artegiò, Antonio Giordano all’anagrafe, che realizza opere d’arte su modelli da ginnastica. Per ognuno dei due giocatori, la dedica del club ideata e letta da Palmisano: «A Jean Butez portiere moderno, primo regista della squadra, che ha illuminato il gioco con visione, lucidità e qualità nell’impostazione trasformando alcune azioni chiave in opportunità decisive». Poi: «A Maximo Perrone per il talento, la visione di gioco e la straordinaria intelligenza tattica dimostrati con continuità». A Maximo, Zio Perry per il club, anche un buono dal parrucchiere per essere elegante anche fuori dal campo.

Perrone (che portava i segni della botta al viso con il Napoli) ha detto di essere grato a Fabregas per il progetto calcistico e ha detto che già dal primo giorno a Como, dopo aver parlato con l’allenatore, sapeva che la squadra sarebbe arrivata in alto. La società per Butez ha creato un improvvisato punto stampa. Ha parlato dei suoi lanci: «Li facevo da ragazzino, ma qui di più. Giochiamo in maniera diversa e questa è una nostra arma». Ha parlato dell’adrenalina di preoccupazione del pubblico quando lui ha la palla tra i piedi: «Sì, ogni tanto sento la preoccupazione, ma sono contento perché vuol dire che è un rischio, anche se calcolato. Per riuscire bene deve fare quell’effetto. Basta non sbagliare...».

Nazionale

Ha parlato della Nazionale: «Non mi aspetto una chiamata per il Mondiale. Deschamps ha parlato bene di me ma ha chiamato altri. Ora penso al Como, fare bene qui può essere molto importante, sono concentrato su quello. Il Mondiale è il sogno di tutti ma al momento non è un mio obiettivo». E dei complimenti cosa dice? «Fa piacere. Sono contento di essere apprezzato così tanto». E poi ha svelato un suo modello: «Ho iniziato fuori dalla porta il modello era Zidane». Strano per un portiere. Ah già, lui è Butez: nulla di normale...

© RIPRODUZIONE RISERVATA