A Verona domenica la cinquecentesima partita in Serie A della storia del Como. Con festa?
Potrebbe essere un compleanno speciale davvero, con la prima qualificazione della squadra in Europa
Como
100, numero 200, numero 300 e numero 400.
La numero 100 La partita numero 100 in serie A del Como arriva nel 1951-52, terza stagione consecutiva nella massima serie. Il 16 marzo del 1952 il Como riceve il Palermo e lo batte per 4-0 con reti di Baldini (doppietta), Turconi e Giovetti. Un Como reduce da un periodo un po’ grigio, tre sconfitte consecutive, che ritrova energia e gioco in quella occasione. Da quella vittoria costruirà il finale di campionato che lo porterà a chiudere 12° in ribasso dopo le posizioni da top ten delle prime due stagioni in A.
La numero 200 A volte giocare con i numeri provoca risultati meravigliosi. Il Como a Verona giocherà la partita numero 500 della sua storia in serie A. E proprio in quella occasione, il Como potrebbe festeggiare l’ingresso in Europa per la prima volta nella sua vita sportiva. Una coincidenza davvero impressionante.
Volete il particolare, il dettaglio delle sue 15 stagioni nella massima serie? Quattro stagioni da 38 partite (1949-50, 1950-51, 1951-52 e 2024-25), tre stagioni da 34 partite (1952-53 1988-89 e 2002-03), sette stagioni da 30 partite (1975-76, 1980-81, 1981-82, 1984-85, 1985-86, 1986-87, 1987-88) più le 35 di questo campionato.
Fanno 499. Domenica a Verona la partita numero 500. Una vita in serie A fatta di epoche diverse. Quella degli Anni Cinquanta, nobile, per tre stagioni nella top ten del campionato. Quella degli Anni Settanta e Ottanta sostanzialmente simile nelle varie stagioni: obiettivo salvezza con la valorizzazione dei giovani, pur con un paio di stagioni in top ten.
Quella del 2002-03 di Preziosi (simile a quella del 1975-76) illusoria e durata una sola stagione. E poi quella della nuova era, quella degli Hartono, completamente diversa, un cambio di dimensione tutto da vivere, in lotta per l’Europa, con un progetto importante che appare come una esperienza completamente diversa dalle altre. E come si fa in queste occasioni ecco, i compleanni tondi: la partita numero La partita numero 200 del Como arriva nel bel mezzo della stagione 1980-81, sesta in serie A. E’ il 22 marzo del 1981, c’è Como-Torino, che finisce 0-2 per i granata. Reti di Pulici e Pecci, uno per tempo. Una partita strana, perché era un Torino in crisi, con l’allenatore Cazzaniga subentrato da poco che al Sinigaglia trovò la prima vittoria. Il Como, in lotta per salvarsi, reduce dalla vittoria sull’Avellino, da quella partita ebbe conferma che avrebbe dovuto lottare sino all’ultima giornata per farcela. Partita grigia: il cronista de La Provincia Giorgio Gandola scrisse la cronaca attraverso gli occhi di un bambino vicino di posto: «L’unico che si è divertito».
La numero 300 Cesc Fabregas L’allenatore Curioso. Anche il terzo compleanno centenario del Como capitò al Sinigaglia contro il Torino.
Era la seconda giornata del campionato 1986-87. Quello di Mondonico, terza stagione consecutiva in A del quinquennio mitico degli anni Ottanta. Seconda di campionato, esordio al Sinigaglia del Como di Mondonico. Pareggio 1-1 sotto gli occhi di Bettino Craxi che seguì la partita accanto al sindaco di Como Sergio Simone. Vantaggio granata in apertura con Francini, pareggio su rigore di Notaristefano che aveva subìto il fallo da rigore. Il Como arriverà a metà classifica.
La numero 400 L’ultimo compleanno tondo prima di domenica arrivò in una partita non banale. Campionato di serie A 2002-03, l’ultimo prima dell’era Hartono. Una partita che avrebbe dovuto essere la prima del campionato, ma che venne rimandata per via della contestazione dei club per i diritti tv, che provocò una sciopero delle società, battaglia nella quale il presidente del Como enrico Preziosi era in prima linea.
Il Como giocò a Roma di mercoledì sera. Sconfitta 2-1 con reti di Delvecchio nel primo tempo, Totti al 1’ della ripresa e Godeas a metà secondo tempo. Ma non fu una partita normale. La conduzione dell’arbitro Bolognino scatenò le ire del presidente Preziosi che ormai da tempo aveva cominciato una dura battaglia contro il palazzo. In particolare si contestava una mancata espulsione a Dellas per fallo su Binotto. Nel dopo gara la famosa frase di Preziosi: «Bolognino può andare ad arbitrare in Africa».
E adesso eccoci qui, di fronte alla partita numero 500. Emozione. Anche perché potrà essere un compleanno speciale davvero. Pensate un po’: con la prima qualificazione del Como in Europa.
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