Addai, stagione finita. Ma torna Diao

Tegola Grave infortunio al tendine d’Achille per l’esterno, dovrà essere operato. Fondamentale il ritorno del senegalese, guarito

Como

Si diceva, durante il mercato, «ma quanti ne comprano in quel ruolo, tutti esterni offensivi...». Eppure per tanti motivi servivano tutti. Dopo la spiacevole notizia dello stop di Baturina per una ventina di giorni, ieri è arrivata un’altra brutta notizia, dalle conseguenze sicuramente peggiori. Perché il Como perde anche Jayden Addai, e per lui è uno stop molto più pesante: si è infortunato in allenamento, una lesione al tendine d’Achille del piede sinistro che richiederà nei prossimi giorni un intervento chirurgico. Stagione finita, come ha scritto lo stesso giocatore sui social.

Problemi fisici, alti e bassi di rendimento, tempi diversi di ambientamento: nei ruoli degli esterni offensivi non c’è mai stata una sovrabbondanza eccessiva, al punto che di fatto in quel ruolo ormai si è quasi stabilmente trasferito anche un altro giocatore, Mergim Vojvoda. E Fabregas si è pure inventato esterno anche Martin Baturina, partito invece come alternativa a Nico Paz e fortunatamente trasformatosi in altro.

Tanti nomi, ognuno con caratteristiche diverse, esattamente quello che voleva Fabregas, intercambiabilità nella diversità. Ma anche, a questo punto, nelle necessità. Perché adesso, soprattutto finchè non rientrerà Baturina, si cambia nuovamente scenario, per forza di cose.

Chi gioca sulle fasce

Le alternative ci sono comunque, anche se non tutti sono impiegabili con la stessa disinvoltura e lo stesso rendimento sia a destra che a sinistra. Non va del resto dimenticato che fino a poco più di un mese fa il Como giocava praticamente sempre senza Baturina, il croato è diventato titolare fisso dopo aver segnato il gol del pareggio con il Bologna nel finale della partita: entrò al minuto 37 del secondo tempo, segnò al 49’ la rete che in extremis evitò la sconfitta. E dalla partita successiva, in casa con il Milan, cominciò dal primo minuto. L’uomo giusto nel momento giusto, preziosissimo, ma come si è visto un Como capace di battere la Juve senza Nico Paz, così prima di allora si erano viste ottime cose e si sono ottenuti ottimi risultati anche senza Baturina. Discorso che naturalmente vale anche per Addai, utilissimo in qualche situazione ma tra i più altalenanti come rendimento, e poche volte impiegato da titolare.

La prima alternativa in questo momento sulla sinistra è Jesus Rodriguez. Che ha avuto nelle scorse settimane una flessione rispetto alla prima fase di stagione in cui invece si era distinto anche nei numeri, con sei assist decisivi, ma nelle ultime partite quando è subentrato ha dato segni di vivacità e propositività importanti. Qualche settimana di panchina può essergli indubbiamente servita da stimolo. Sulla destra la soluzione più sfruttata ultimamente, e con buoni risultati, è Vojvoda, poi c’è Nicholas Kuhn che non ha ancora trovato continuità nell’impiego ma che a questo punto potrebbe trovare più spazio.

E a proposito di uomini giusti nei momenti giusti, come è stato ultimamente Baturina, non bisogna dimenticarsi di quello che a inizio stagione poteva essere l’esterno sinistro designato maggiormente al ruolo di titolare: Assane Diao. Che l’anno scorso appena arrivato a gennaio fu una delle pedine chiave nella svolta della stagione, proprio nel momento in cui ce n’era assolutamente bisogno. Giocatore dalle caratteristiche molto diverse da Baturina, è evidente. Ma dalle enormi potenzialità, soprattutto in fase realizzativa. I problemi fisici gli hanno rovinato la stagione, non è riuscito a giocare una sola gara da titolare. Assente fino a ottobre per un problema a un piede, è stato convocato sette volte tra ottobre e dicembre, ha giocato solo quattro gare da titolare, di cui una sola per novanta minuti, a Napoli. Poi, l’infortunio al bicipite femorale a metà dicembre, che gli è costato anche la convocazione con il Senegal in Coppa d’Africa. Fabregas nelle ultime settimane aveva fissato proprio la partita con il Lecce come data per il suo rientro tra i convocati.

Assane verso la convocazione

I dubbi sulla sua condizione sono ovviamente legittimi, ma già cominciare ad averlo in panchina è un passo importante. Certo è presto per pensare di vederlo titolare sabato o martedì con l’Inter. Ma chissà che, magari anche solo per qualche minuto, una delle soluzioni per gli esterni offensivi non possa essere anche lui. Il suo traguardo stagionale era, anche, la convocazione per il Mondiale. E se starà bene, sicuramente dopo la delusione di dicembre farà tutto il possibile per provare a conquistarla.

Se il Como riuscisse a ritrovare in tempi brevi il Diao che conosce, sarebbe dura per chiunque poi riprendersi il posto. Ma sarebbe senza dubbio un gran bene per il Como, che troverebbe un’arma in più per il finale di stagione.

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