Baturina: «Credo nel Mondiale». Diao: «Sono felice»
Interviste Martin, convocazione festeggiata con il gol, il sesto stagionale. Con una curiosità: li ha segnati tutti nel girone di ritorno.
Una convocazione festeggiata con il gol, il sesto stagionale. Con una curiosità: li ha segnati tutti nel girone di ritorno.
Come Assane Diao la scorsa stagione, l’uomo in più del Como quest’anno, nella seconda parte di campionato, è certamente Martin Baturina. Il centrocampista croato, che Fabregas ha preferito far rifiatare – non era al meglio, stando al mister – si è dovuto scaldare ben presto, per entrare al posto di Rodriguez infortunato, prima dell’intervallo.
Una panchina che il numero 20 del Como ha accettato di buon grado e che di certo non gli ha sporcato le statistiche, anzi: «Tutti i giocatori vorrebbero giocare sempre dall’inizio – ha detto Baturina -, poi ovviamente l’allenatore fa le scelte più giuste e i cambiamenti necessari per la squadra. Sono felice per vittoria e per il gol: è andato davvero tutto bene».
Si sente l’uomo in più del Como 2025/26? «Io contribuiscono alle performance della squadra, cercando di fare ciò che mi chiede il tecnico. Sono però molto contento di tornare a vestire la maglia della Croazia: spero di disputare partite di qualità nei prossimi giorni. Il Mondiale? Tutti ambiscono a disputarlo, ma dipende molto dai giocatori, dalla loro resa e dallo stato di forma. Ci credo anche io».
Poi torna sul Como e sugli obiettivi personali: «Voglio mostre le mie qualità, lavoro tutti i giorni per questo. Voglio aiutare la squadra, come meglio mi riesce: un gol, un assist o semplicemente disputando una partita positiva. Mi sento importante come tutti: questa è la nostra grande forza».
Baturina ha ripercorso anche i primi mesi non semplici al Como, in cui ha fatto tanta panchina, mentre cercava di abituarsi al calcio italiano: «Inizialmente è stato difficile – ha ammesso – perché mi sono confrontato per la prima volta con un calcio diverso, in un paese diverso dal mio. Poi però ho avuto le mie chance e credo di averle sfruttate bene. Era una questione di tempo: ho sempre creduto nelle mie qualità e questo mi ha portato fin qui oggi».
Altro grande protagonista è stato Assane Diao, che ha segnato una rete speciale – e ha servito un assist a Douvikas per il raddoppio -, la prima dell’anno, arrivata undici mesi dopo la doppietta al Lecce messa a segno nel 2025 al Lecce, ultime sue reti ufficiali con la maglia del Como. Era il 19 aprile e da quel momento il giocatore senegalese ha dovuto fare i conti con infortuni, anche muscolari, e ricadute. Ma ora sembra tornato finalmente il sereno. Non c’era modo migliore per festeggiare la convocazione con il Senegal: «Sono molto felice, oggi è un’altra vittoria e sono tornato al gol. Ho ringraziato Dio, che è stato molto importante per me in questo periodo difficile e poi la mia famiglia, che mi è sempre stata vicina».
In questi mesi, Fabregas ha parlato spesso di lui e della sua importanza nei meccanismi della squadra: «Il mister è contento, sa quanto sono stato fuori e questo per me è molto importante».
© RIPRODUZIONE RISERVATA