(Foto di Cusa)
Fabregas tesse le lodi del Como: «Felice per Butez»
«Non so neppure in che posizione di classifica siamo», dice Cesc Fabregas ai cronisti che lo stuzzicano sulla zona Champions e sui suoi obiettivi. Che sia vero o no, lui del resto i suoi obiettivi li sta raggiungendo partita dopo partita, «perchè conta vedere la squadra continuare a crescere. E questo è stato un esempio molto importante, perchè si è trattato di una partita difficilissima, con il Pisa che ha speso molte energie nella prima parte e noi abbiamo avuto la maturità di trovare le soluzioni giuste per cambiare la partita». Una vittoria maturata in maniera diversa rispetto alle due precedenti, in cui invece l’approccio nel primo tempo era stato sin da subito molto positivo, sia con il Lecce che con l’Udinese. Stavolta è servito qualcosa di diverso, una capacità superiore nella gestione della gara, «ma se guardate tutte le partite del Pisa, nessuno è venuto qui a vincere facilmente. Sapevamo che nella parte finale le loro energie sarebbero calate, e dovevamo approfittarne con la soluzione giusta».
E i cambi sono stati importantissimi. «Gli ingressi di Caqueret e Vojvoda hanno sicuramente cambiato la partita, abbiamo potuto giocare più all’esterno, mettendo più in difficoltà il Pisa e riuscendo a far giocare tutti meglio. Paz nel primo tempo per esempio mi era piaciuto poco, non riusciva a incidere, Kuhn che ha faticato a trovare il ritmo nella prima parte poi è riuscito a giocare più libero ed è andato certamente meglio, sono contento che abbia cominciato a trovare spazio anche lui».
Ma questa partita è stata anche l’occasione per festeggiare una prima volta, il primo parato da Butez, «che è anche il primo parato da quando io sono allenatore, e sono molto contento. Anche per lui, che è un portiere secondo me ancora sottovalutato: io vedo tante partite, e non si trovano in giro molti portieri così, con questa grande personalità. Il primo parato, settimana scorsa il primo segnato, tutti passi avanti positivi». Ed è anche il nono clean sheet, la nona volta che il Como non subisce gol. Anche se qualcosina ieri ha fatto anche arrabbiare Cesc. «Sì abbiamo ancora concesso qualche palla di troppo, come era successo anche sabato nel gol di Zaniolo poi annullato. Questo non mi è piaciuto, si può e si deve ancora migliorare».
Come sta migliorando Douvikas, che con la sua doppietta arriva a quota sei gol, come Paz. «Tasos sta bene, ci sta dando tanto, in un momento in cui lì davanti siamo un po’ corti viste le assenze, questo è importantissimo. Siamo una squadra che corre tanto, che gioca con grande intensità, la condizione fisica è fondamentale. Ancora una volta, lo abbiamo visto con i cambi di oggi, tutti hanno dimostrato di poter essere fondamentali. Lo so, chi non gioca dall’inizio ci resta male, ma quello che voglio è proprio questo, che tutti abbiano voglia di entrare in campo e di dimostrare quello che valgono».
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