Caos biglietti per l’Inter: non si riescono a vendere

Coppa Restrizioni assortite, niente vendita libera: ci sono ancora parecchi tagliandi invenduti in curva e distinti

Como

E’ un calcio complicato, figlio di una serie di restrizioni esagerate che hanno trasformato l’acquisto di un biglietto di una partita di calcio in una specie di caccia al tesoro. Quello che sta succedendo per la vendita dei biglietti di Como-Inter di Coppa Italia ne è una prova. Il pienone per l’ andata delle semifinali di martedì 3 marzo allo Stadio Sinigaglia, al momento non è uno scenario scontato.

A pochi giorni dalla gara attesissima restano infatti diversi posti disponibili, in particolare in Curva e nei Distinti, dove si contano oltre duemila tagliandi ancora non assegnati. E praticamente invendibili.

Non si tratta di disaffezione della tifoseria lariana, ma dell’applicazione delle disposizioni dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive (Onms). Per la sfida è stata prevista una vendita articolata in fasi: prelazione riservata agli abbonati, già conclusa, e successiva possibilità di acquisto per i possessori del programma di fidelizzazione “Como 1907” sottoscritto entro il 31 dicembre. È inoltre vietato il cambio nominativo del biglietto.

Norme che limitano il bacino degli acquirenti e rendono complesso raggiungere la capienza massima dell’impianto.

Nel settore ospiti l’accesso sarà consentito ai tifosi dell’Inter in possesso della fidelity card nerazzurra e residenti fuori dalla Lombardia, secondo le modalità stabilite dalle autorità competenti.

Il Como, recependo le direttive, non ha annunciato una fase di vendita libera. In questo quadro, l’unica variabile resta la risposta dei possessori della “Blu nel cuore card” che non hanno ancora esercitato il diritto di acquisto.

Con la prelazione abbonati scaduta, il tempo per completare la distribuzione totale dei tagliandi si riduce. A oggi, dunque, una storica semifinale di Coppa Italia potrebbe non registrare il tutto esaurito.

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