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Lunedì 02 Febbraio 2026
Cecconi: «I rigori di allenano. Ha tirato male»
Pareri Il rigore si allena, la questione dell’età o della freddezza è precaria se si è riusciti ad automatizzare il gesto
Como
Ma come è possibile che un giocatore come Nico Paz, che batte benissimo le punizioni, con un tiro potentissimo che può far male da ogni zona del campo, non riesce a battere bene i rigori? Lo abbiamo chiesto a uno che se ne intende, vale a dire Luca Cecconi, storico bomber del Como, infallibile dagli undici metri.
«Per essere un rigorista affidabile serve creare una strategia nel batterli – spiega Cecconi -. Io mi allenavo il sabato a fine allenamento, da solo, provando ad angolare sia a destra a sinistra, ma anche potente centrale. Il rigore si allena, la questione dell’età o della freddezza è precaria se si è riusciti ad automatizzare il gesto. Fondamentale è la postura con cui il rigorista si posiziona. Poi c’è il portiere, che può comportarsi in diversi modi: alcuni battezzano prima, altri rimangono fermi e aspettano di vedere fino all’ultimo».
In cosa sbaglia Paz? «Nico calcia male perché la sua rincorsa non è decisa. E poi non guarda mai il portiere, parte e osserva sempre e solo la palla. La mia strategia è chiara: serve partire con una certa corsa, guardare il portiere fino all’ultimo metro per vedere eventuali movimenti, e se questo non si muove prima calciare dove si aveva scelto di tirare. Non amo la tecnica dei giocatori che guardano fino all’ultimo il portiere, perché prendono una rincorsa troppo lenta e se l’estremo difensore rimane fermo, arrivano sotto la palla che non sanno dove concludere».
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