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Martedì 03 Febbraio 2026
Cerri ai saluti, messaggio di amore per Como
Un distacco più umano che calcistico a questo punto, ma comunque pieno di gratitudine e affetto
Como
Le strade del Como e di Alberto Cerri si separano definitivamente. Un distacco più umano che calcistico a questo punto, ma comunque pieno di gratitudine e affetto, da entrambe le parti. Perchè i tifosi comaschi a Cerri sono rimasti affezionati, e in molti più di una volta anche durante questo campionato hanno sperato che a un certo punto della partita potesse esserci un po’ di spazio anche per lui, pur sapendo che la sua storia non prevedeva un futuro con questa maglia.
E difatti Cerri, che dal suo arrivo nell’estate del 2021 è sempre rimasto legato contrattualmente al Como muovendosi solo in prestito, stavolta se ne va davvero. Il suo contratto del resto sarebbe scaduto tra poco, mentre al Cesena, in serie B, firmerà un accordo fino al giugno 2028, anche per le prossime due stagioni.
Il Como di Gattuso neopromosso in B trovò in lui la punta di diamante in un attacco in cui, oltre a Gabrielloni, c’erano Gliozzi, La Gumina, Gatto. Cerri con dieci gol fu il capocannoniere di quella prima brillante stagione, E lo fu anche l’anno dopo insieme a Cutrone, segnarono nove reti a testa. In quella squadra c’era anche Fabregas, che l’anno successivo subentrò in panchina poco prima che Alberto lasciasse il Como nel gennaio 2024: una stagione per lui più complicata, dopo che uno scontro in allenamento con Abildgaard gli provocò un trauma cranico che lo costrinse a restare fermo per diverse partite. A gennaio se ne andò in prestito a Empoli, in serie A con il Como ancora in B. Tornò in estate, con il Como neopromosso, e giocò cinque partite, senza segnare, per ripartire a metà stagione, destinazione Salernitana.
Ma erano spostamenti sempre provvisori, la sua base era Como, anche per via di un contratto piuttosto oneroso che non ne facilitava la cessione. Ora l’addio è definitivo. Un bene per la sua carriera poter giocare di più. Ma nel lungo messaggio di saluto pubblicato da Cerri sui social si evince comunque l’affetto che prova per Como e il Como, un legame emotivo che durerà nel tempo.
«Cinque anni son lunghi, mi dicevo, eppure sono, anzi, siamo arrivati all’epilogo di questo percorso che porterò sempre dentro me. Lascio questa città e questa maglia consapevole di aver dato tutto me stesso e credetemi che quando dico tutto è tutto con i miei pregi e difetti. Ho combattuto, onorato e difeso questa maglia e questa città come meglio ho potuto in ogni istante, in ogni vittoria, in ogni sconfitta e ogni allenamento non risparmiandomi mai. E ho cicatrici che possono confermare tutto questo, cicatrici che hanno cambiato il nostro percorso insieme ma che lo hanno reso più intenso e avvincente, non rinnego nulla». Nelle sue parole anche tanta gratitudine: «Alla città, ai tifosi, alla grande famiglia che c’è dietro a questa bellissima realtà, ai miei compagni di questo viaggio indimenticabile che sono diventati fratelli, a quelli che mi hanno accolto, a quelli che ho visto andare via, a quelli che ho visto arrivare, grazie. L’affetto e il sostegno di questi anni sono stati il mio motore. Alla vostra educazione, ai gesti e alle parole di questi ultimi mesi insieme, che mi hanno fatto sentire ancora parte di voi, grazie. Per sempre e con orgoglio uno di voi. Per sempre grato. Non dimenticherò mai».
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