Ciao Cutrone, va al Parma. Anche Gabrielloni in partenza

Mercato Patrick: «Grazie a tutti coloro che hanno fatto parte di questo percorso. E voi, tifosi, sappiate che con la vostra passione avete reso tutto più speciale»

Como

Digerire due addii così in un giorno, non è una cosa semplice. Prima quello certo di Patrick Cutrone che lascia il Como per andare al Parma. Poi quello quasi probabilissimo, ormai dato per fatto anche se manca l’annuncio, di Gabrielloni in prestito alla Juve Stabia. Il primo, al di là dell’ufficialità, è stato confermato da un post del giocatore pubblicato sul suo profilo instagram. Patrick, accanto a una fotografia che lo ritrae mentre bacia la maglia, ha scritto: «Ci sono legami che non finiscono mai. Da casa non te ne vai mai per davvero, perché casa la porti dentro, ovunque tu vada. Como è la mia casa: qui sono nato, qui sono cresciuto, qui c’è la mia famiglia e qui sono diventato uomo, marito e papà.Sono stati tre anni intensi, nei quali abbiamo fatto la storia di questo club insieme. Momenti vissuti con e per questa maglia che rimarranno indelebili per sempre: gioie, sacrifici, battaglie, tutte affrontate con orgoglio e passione.

Grazie a tutti coloro che hanno fatto parte di questo percorso. E voi, tifosi, sappiate che con la vostra passione ed energia avete reso tutto ancora più speciale. Le strade della vita possono prendere direzioni diverse, ma le radici rimangono solide e immutate. Como sarà sempre casa».

Cutrone era arrivato dall’Empoli nel 2022, una situazione morale molto delicata e particolare. L’inverno prima aveva perso il papà Pasquale, con il quale aveva un rapporto strettissimo anche per le valutazioni sulla sua carriera. Aveva deciso di ripartire dalla sua città per ritornare in sella dopo esperienze non fortunate con Wolverhampton, Fiorentina, Valencia ed Empoli. Tre anni in azzurro, capitano, 30 gol in tutto (9 il primo anno, 14 il secondo e 7 in terzo in serie A), si è sposato, è diventato papà. Un capitolo non banale in cui ha intrapreso una storia d’amore speciale con la gente azzurra.

Ma rischia di fare ancora più rumore, fosse confermato, l’addio di Alessandro Gabbrielloni, che ha allungato il contratto prima di andare in prestito alla Juve Stabia. Gabrielloni rimarrà nella storia del club per aver segnato con la maglia azzurra in tutte le categorie dalla serie D alla serie A. La sua grinta, la sua dedizione, la sua umiltà, l’applicazione e l’impegno con cui ha saputo progredire tecnicamente al salto di categoria ne hanno fatto un personaggio speciale della storia del Como. Solo domenica scorsa la società gli aveva fatto trovare una statua che lo raffigurava in una delle sue esultanze. Un omaggio alla carriere che rischia adesso di trasformarsi in un malinconico regalo di addio.

Ieri si sono spesi in tanti per farlo restare. Fabregas ci ha messo la faccia: «Ci ho parlato, spero di averlo convinto a restare». Clamoroso, perché avrebbe potuto limitarsi ad augurarsi la sua permanenza. Invece l’allenatore è intervenuto, a dimostrazione di quanto ritenga importante la sua presenza nello spogliatoio. A tarda sera dalla società non è arrivata nessuna conferma della chiusura della trattativa. Ma alla Juve Stabia sono addirittura convinti di vederlo in campo sabato contro il Venezia.

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