Como, Campo largo per l’Europa

Scenari Per giocare in Europa ci vorrà un campo di 68 metri di larghezza, il Como adesso ha un campo largo 65

Como

Il Como vuole provare a giocare l’Europa al Sinigaglia. Per questo, come anticipato da La Provincia un mese fa, sono stati calendarizzati dei lavori che partirebbero il giorno dopo la fine del campionato. Il primo obiettivo è quello di dotare l’impianto di una curva in muratura, “conditio sine qua non” per giocare in Europa. Sarà una struttura coperta e lineare, cioè dritta rispetto alla linea di fondo campo, con a V come è adesso. Sarà una novità particolarmente gradita ai tifosi, visto che l’organizzazione del tifo con la struttura eretta nel 2002 è sempre stata un po’ problematica, con il gruppo che comanda il tifo che ha sempre dovuto scegliere una delle due rampe, perdendo per strada il tifo nell’altra.

Ma il tema più curioso è un altro. Per giocare in Europa ci vorrà un campo di 68 metri di larghezza, il Como adesso ha un campo largo 65. Dunque saranno da aggiungere tre metri. Ma secondo indiscrezioni il campo potrebbe arrivare a 69 metri di larghezza, cioè quattro metri in più. Per una serie di motivi che vi spieghiamo. Innanzitutto l’allargamento del campo porterà ad avvicinare lo stesso alla tribuna. Una vecchia idea già affiorata in serie B. Quello spazio davanti alla tribuna considerato inutile e fastidioso alla visuale degli spettatori che pagano i prezzi più alti. Da questo punto di vista nei distinti si vede meglio.

Certo andranno ridisegnata la parte del tunnel degli spogliatoi e spostate le panchine, ma tutta cose fattibili. Il campo più largo e spostato verso la tribuna, partorirà anche il fatto che le porte non saranno più al centro esatto della curva, ma leggermente disassate. L’aspetto però più curioso e particolare della vicenda, è che finalmente Fabregas avrà quel campo largo su cui spesso fa riferimento. È stato lui quest’anno a voler allargare il campo di un metro, 50 cm. per fascia. Quello del campo largo per lui è un aspetto fondamentale. Prima di Como-Lecce in conferenza stampa, a una domanda su Rodriguez, aveva risposto più meno così: «Uno come lui può giocare bene di essere efficace in stadi come San Siro, l’Olimpico di Roma o il San Paolo di Napoli che hanno 68 metri di larghezza. Noi abbiamo uno dei campi più stretti della serie A e non sapete quanto tre metri possano fare la differenza». Le modifiche al campo dunque saranno per lui una grande notizia, che potranno sviluppare in maniera più efficace il suo gioco. Poi, per l’Europa, ci saranno da sistemare altri dettagli riguardo ai parcheggi esterni e posti in sala stampa. In più c’è l’incognita dei tempi: tre mesi per fare tutto basteranno? Nel frattempo Como ha inserito Udine come impianto alternativo, anche se il piano è, in caso di Sinigaglia non ancora pronto, andare a giocare a Reggio Emilia.

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