Como dalla (serie) A alla Z: alfabeto del 2023

Bilanci Cronaca anche un po’ semiseria dell’anno azzurro una stagione in rampa di decollo

A desivi

Forse qualcuno l’ha notato, forse no. Comunque è la nuova moda del tifo azzurro (e non solo). La città ne è tapezzata di adesivi e il bello è che ce ne sono diversissimi e spiritosissimi. Ci torneremo.

B rand

Oltre 50 dipendenti nella sede di via Masia. Qualche volta con il “ramo calcio”, la mano destra non sa cosa fa la sinistra, però lo sbarco in città (e fuori) per la promozione del brand Como è ancor più imponente rispetto a quella pallonara. Maglie, tazze, cappelli, pezzi d’alta moda, iniziative, gadgets esclusivi, regali. Occhio: è la garanzia di un impegno duraturo.

C lassifica

Non era così bella e importante dal 2001-2002. Como secondo. A un passo dalla serie A. Per questo si respira un’aria diversa rispetto agli ultimi vent’anni. E la città è tornata a impossessarsi del Como. E viceversa.

D erby

Como-Lecco mancava da due anni, ma in serie B da 50. E il clima frizzantino si è sentito. In verità, più nei giorni precedenti la partita che allo stadio. La ormai annosa rivalità per la visibilità dei due rami a livello turistico, ha acceso la sfida. Sì, un derby diverso dagli altri.

E sonero

Inatteso, quello della sostituzione di Longo con Fabregas. Ma mica tanto. Sapete quando la società voleva cambiare? Dopo Venezia-Como di agosto. Per dire... Solo che non ci fu l’unanimità. Anche dopo Parma tirava quell’aria. Insomma, esonero più o meno annunciato.

F abregas

L’uomo dell’anno. Ok, di allenatori ne abbiamo visti tanti, di personaggi della sua caratura un po’ meno, ma non sarebbe il primo. Qui però è diverso: è diventato il Ferguson del Como (inizia anche lui per F), l’uomo che dalla panchina gestisce il progetto tecnico. Una novità.

G abrielloni

Ha iscritto il suo nome nella storia del Como. Anche lui è l’uomo dell’anno. Dalla D alla B in gol. Con il sogno, nemmeno tanto impossibile, di farlo anche in A.

H igh level

Dal pullman a due piani con bagno incorporato per le trasferte lunghe al ritiro in Spagna nella pausa invernale. Ogni particolare racconta una società che punta al massimo. Mai successo qui.

I mpianto

Questa, in realtà, è una voce dall’alfabeto 2024. I progetti sono sul tavolo di Suwarso. In gennaio sarà presentato quello scelto. Mai stati così vicini alla soluzione del caso Sinigaglia. Ma le difficoltà saranno ancora molte. Come suggerisce il caso dei mille posti che ormai sta diventando una barzelletta. Che non fa ridere.

L ongo

E chi se no? Solo per registrare lo strano caso dell’allenatore a lungo sopportato dai tifosi, e che invece poi dopo l’esonero si è scoperto fosse stimato e apprezzato. Lui si morde le mani: esonerato con 1.75 punti di media. Ma si consoli: farà curriculm anche questo.

M igliaccio’s

E’ il soprannome dell’allenatore spagnolo Guindos. Il vice di Longo, Migliaccio, saltava su come una molla e allenava nei calci piazzati. Guindos fa di più e interagisce spesso con Fabregas. Sfumature da calcio moderno. Si è fatto anche espellere...

N egozi

Per decenni lo store del Como era al massimo un baracchino fuori dallo stadio (quando andava bene...). Adesso addirittura ci sono due store in centro, più 200 punti vendita di materiale vario.

O biettivo

Nella storia della stagione c’è la telefonata arrivata in ottobre da Giacarta: «Con quello che abbiamo speso dobbiamo andare in A. Subito». E da allora la storia del Como non è stata più la stessa.

P anchina lunga

Fabregas, Roberts, Cassetti, Guindos e Gallo: cinque allenatori in uno stesso staff il Como non li ha mai avuti.

Q uesta poi

Il grado di divertimento di una stagione è dato anche dalla goliardia dei tifosi. Andare in trasferta a Cosenza tutti in camicia per celebrare il giorno festivo (era Santo Stefano) significa che c’è del buonumore. Evviva.

R ovesciata

Nella classifica dei gol più belli del 2023 c’è la rovesciata di Cutrone a Pisa. Ci permette di nominare un elemento non banale di questa squadra. Comasco, sposo con festa sul lago, futuro papà e leader.

S oiree

La festa a Villa Erba del 23 novembre è un episodio simbolico della società, con star della musica e vip assortiti. Certo, nessuno ha sborsato 5000 euro per il biglietto gold, ma già veder tirare fuori 250 euro per un posto a tavola, a Como è stato un successo.

T estata

Quella tremenda tra Cerri e Abildgaard a fine estate. Che ha messo ko Albertone. Non si è ancora ripreso del tutto. Ora il ritiro a Marbella per rimetterlo a nuovo.

U sa

La tournée in America, a sette giocatori, della scorsa estate sembrava un gioco. Ma è stata la prima di Fabregas allenatore...

V iaggi

Le trasferte molto partecipate sono una caratteristica di questa era. La fotografia del settore ospiti di Venezia-Como di aprile l’immagine più bella.

Z itti e Moutir

Alla festa, a questo punto, manca solo Chajia. Un Chajia sempre titolare e decisivo, intendiamo. Il procuratore dice che la presenza di un allenatore tecnico è una ga

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