Como calcio / Como città
Lunedì 26 Gennaio 2026
Como, la miglior difesa è... l’attacco
Analisi Basti pensare che nel giro di un mese, dalla partita con il Lecce a oggi, sono arrivate diciotto reti in sette partite
Como
Seconda miglior difesa, ma anche secondo miglior attacco del campionato. Il Como cresce sempre di più in tutto, ma se la difficoltà a battere Butez è una nota distintiva più o meno dall’inizio di questa stagione, la prolificità in fatto di gol è una qualità che si è consolidata con il passare delle giornate. Basti pensare che nel giro di un mese, dalla partita con il Lecce a oggi, sono arrivate diciotto reti in sette partite: media perfetta del tre nelle tre gare in trasferta, e la goleada con il Torino che ha compensato anche il rendimento offensivo casalingo delle partite precedenti.
E l’incremento dei gol segnati è l’ultimo step in ordine di tempo che Fabregas con i suoi giocatori sono riusciti a consolidare: dopo aver sistemato con un lungo lavoro la solidità della fase difensiva, Cesc sta cominciando a trovare risposte anche a quello che più volte è stato un problema. Ovvero, la capacità di concretizzare la grande mole di gioco. In più di una occasione alla fine delle partite lo stesso tecnico aveva posto l’attenzione su questo aspetto. Un richiamo a cui i suoi giocatori stanno rispondendo alla grande. Sciupando di meno e cercando il gol con più determinazione e precisione. Tutti, dai difensori agli attaccanti.
Al punto da essere arrivati a portare due giocatori del Como sul podio momentaneo della classifica cannonieri. Paz e Douvikas hanno otto reti a testa, ma adesso sta decisamente puntando verso l’alto anche Baturina. E lo stesso Kuhn potrebbe avere un po’ di spazio in più, dopo il gol che abbiamo visto sabato.
C’è anche un altro dato a supporto di questa crescita in quantità e qualità del lavoro offensivo. I calci di rigore. Tallone d’Achille per oltre un anno, difficili non solo da segnare ma anche da conquistare. Ebbene, nelle ultime sei gare al Como sono stati fischiati quattro rigori, di cui tre finalmente segnati, due da Da Cunha e uno da Douvikas. E altri molto probabilmente arriveranno, invertendo totalmente la tendenza: il Como l’anno scorso ne ottenne solo due, sbagliati entrambi. Dunque, altro step in avanti. E, manco a dirlo, altro record battuto: mai, nei quattordici campionati di serie A disputati prima di questo, il Como era arrivato a cinque rigori fischiati a favore.
© RIPRODUZIONE RISERVATA