Como nuovo cinema Paradiso

Il particolare Sempre più hi-tech la preparazione delle partite del Como al centro sportivo, c’è anche il drone. Come il Psg di Luis Enrique, video lezioni di tattica live sul campo. Incontro con i norvegesi per l’alimentazione

Como

Per chi si attende il gioco di parole nel titolo, è tutto servito su un piatto d’argento. Facile: “Como in cinemascope”, oppure “Nuovo cinema paradiso” ecc. ecc. Fatto sta che da qualche settimana a Mozzate è comparso uno schermo gigante a ridosso di uno dei campi di allenamento. Non quello secretato, cioè quello che viene oscurato dalle tende mobili per nascondere le prove di tattica a ridosso della partita, insomma quello da cui puoi capire chi giocherà la partita successiva. No. Lo schermo di cui stiamo parlando grande come il tabellone del Sinigaglia, dà sul campo adiacente, utilizzato per allenamenti di tattica.

Tecnologia in campo

Di cosa si tratta? Di un megaschermo dove vengono proiettate le immagini in diretta riprese da un drone che staziona sopra i giocatori. In questo modo la squadra può effettuare delle vere e proprie lezioni live sulle distanze e l’occupazione degli spazi, guardando in diretta quello che sta accadendo sul campo. Una maniera per accorciare i tempi, visto che di solito gli approfondimenti si fanno in sala video, dopo l’allenamento. Ma farli in diretta può essere utile a correggere gli errori.

Questa soluzione, adottata da club big in Europa, rappresenta un nuovo salto in avanti della società nel campo della preparazione. Una integrazione che dà l’idea del livello cui è arrivato il Como nello studio dei dettagli in un calcio sempre più tecnologico, che assomiglia sempre di più a quegli sport (la Formula 1, la Motogp o la vela dell’America’s Cup) dove i dettagli fanno la differenza.

E proprio l’ultimo successo a Torino ha dimostrato sino a che punto l’attenzione delle proporzioni delle distanze sul campo e la capacità di leggere il match dello staff azzurro siano stati particolari fondamentali per vincere la partita. Il drone piantato in aria, fisso a 20 metri d’altezza, e le immagini proiettate in diretta ci fanno pensare agli allenamenti a Orsenigo e capire la strada che è stata fatta nel lavoro di preparazione: un altro mondo.

Dicevamo dei grandi club europei: una cosa analoga è capitata al Psg di Luis Enrique. Anche al centro sportivo del club francese è comparso un maxi schermo nel bel mezzo del campo con scritti i nomi dei giocatori dal centrocampo in giù: titolari e riserve, tutti messi nelle proprie posizioni per poter studiare la strategia difensiva migliore in vista delle partite. Sempre Luis Enrique dieci giorni prima della finale di Champions League contro l’Inter era salito su una gru per vedere l’allenamento dall’alto e quindi lo schermo gigante comparso in campo non ha fatto molto scalpore. Il tecnico avrebbe chiesto al consiglio di amministrazione questa nuova tecnologia per poter allenare al meglio la fase difensiva. In particolare i giocatori che compaiono in rosso dovrebbero perfezionare l’uscita dalla pressione con il pallone tra i piedi, senza gettarlo via: in nero c’è scritto a chi toccherà far pressing per mettere in difficoltà i compagni di squadra.

L’incontro con i norvegesi

Tornando al Como, tutto il lavoro a Mozzate è permeato da soluzioni all’avanguardia. Tra cui un particolare curioso capitato l’altro giorno. Dopo la partita Inter-Bodo, un gruppo dello staff della squadra norvegese che ha eliminato l’Inter ha avuto una riunione con lo staff del Como. Non staff dirigenziale, ma tecnico, pare più orientato all’area della nutrizione. Il nutrizionismo è la frontiera dove il Como sta lavorando a grandi passi per allinearsi alle dinamiche dei grandi club. Ad esempio da qualche tempo ogni giocatore è dotato di una App sul telefonino tramite la quale lo staff di nutrizionisti azzurri controlla e dà indicazioni ai giocatori su cosa debbano mangiare nei giorni di riposo (che tra l’altro con Fabregas sono più numerosi delle altre squadre, visto che dopo ogni ottima prestazione l’allenatore concede riposi extra).

Ma non basta. In occasione della partita con l’Inter si è venuto a sapere che esiste una nuova e forte collaborazione tra il Bodo e la squadra professionistica di ciclismo norvegese (neo World Tour) Uno X Mobility. Perché il ciclismo, a livello di nutrizionismo degli atleti, è la disciplina di gran lunga più avanzata. Per sopportare gli stress fisici dei ciclisti, assorbire la stanchezza di 20 giorni di tappe di seguito, con importanti sbalzi di temperatura, l’aspetto nutrizionale è fondamentale. E infatti pare che la collaborazione tra il Bodo e la Uno X abbia già portato a risultati, come ad esempio la diminuzione sostanziale di casi di crampi.

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