Como preparati: trovi un Napoli ferito ma esaltato

Coppa Al di là degli infortuni oggettivi, la sensazione è che quel rigore al 95’ con cui i partenopei hanno vinto, abbia fatto scattare un plus di carica e grinta

Como

Bisogna fare una analisi approfondita sullo stato d’animo e sullo stato fisico del Napoli che domani affronterà il Como per i quarti di finale in gara secca di Coppa Italia, al San Paolo (ore 21). La sensazione, infatti, è che la squadra di Conte sua uscita dalla partita di Genova, vinta 3-2 con un rigore al 95’, addirittura rinvigorito, esaltato, caricato a mille, a dispetto del nuovo infortunio rimediato.

Allora fatecelo dire: Conte e tutti i tifosi napoletani hanno ragione a piangere su una stagione costellata da infortuni (Neres, Lukaku, Milinkovic Savic, De Bruyne, Gilmour, Buongiorno, Mc Tominay, Politano, Mazzocchi alternativamente, alcuni insieme). Sabato sera si è fatto male Mc Tominay. Dopo l’intervallo, Scott non è infatti rientrato in campo ed è rimasto negli spogliatoi, sostituito dal nuovo acquisto Giovane. Il motivo? Fastidio nella zona del gluteo, dopo un contrasto di gioco con un giocatore avversario.

Lo scozzese si è avvicinato alla panchina intorno al 35’ per segnalare del problema ad Antonio Conte e al suo staff. Una volta che il centrocampista si è allontanato, l’allenatore si è lasciato andare a una battuta amara, mentre parlava con i suoi collaboratori: «Fra un po’ devo giocare io». Le sue condizioni saranno rivalutate nelle prossime ore. Sarà lo staff medico del Napoli a decidere se potrà giocare contro il Como. E parliamo di un giocatore decisivo per il Napoli. Che, però, recupererà Politano e Mazzocchi.

Ma al di là degli infortuni oggettivi, la sensazione è che quel rigore al 95’ con cui i partenopei hanno vinto, abbia fatto scattare un plus di carica e grinta. Lo si legge bene nelle dichiarazioni dei giocatori del dopo partita. Il Napoli si è compattato ancora di più, e avrà la spinta del San Paolo tutto esaurito per questa sfida. Fabregas fiuta il pericolo e si nasconde. Questa è una delle pochissime volte che non terrà la conferenza stampa pre partita. Conosceremo il suo pensiero tramite dichiarazioni che diramerà alla stampa oggi tramite l’ufficio comunicazione, ma preferisce non avere contraddittorio forse per non rispondere sulle scelte di formazione. Per Cesc è una finale, ha troppa voglia di stupire e sa che andare avanti in Coppa Italia è una maniera per farlo. Fabregas, come sappiamo, ha giocato “per” Conte nel Chelsea e dice di aver imparato molto da lui. Ma nelle sfide din qui giocate contro il Napoli (tre) lo ha sempre messo in difficoltà: anche nel 3-1 dell’anno scorso, al San Paolo, con un primo tempo fenomenale; ovviamente nel 2-1 per il Como del Sinigaglia la scorsa primavera; e pure nell 0-0 di quest’anno, al Maradona, con il rigore sbagliato da Morata. Forse perché lo conosce bene, chissà, sa come metterlo sotto torchio.

L’assenza di conferenza stampa forse è anche la voglia di nascondere qualche sorpresa: e se ripetesse la formula senza centravanti vista a Roma e (a tratti) a Firenze? Morata, però, prima o poi ce lo aspettiamo in campo, Fabregas vuole sfruttare la sua euforia dopo il gol segnato a Firenze, e comunque in giorni in cui il gossip è tornato a parlare di lui e della separazione dalla moglie.

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