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Lunedì 09 Febbraio 2026
Como, prove di... Europa: in campo ogni tre giorni
Calendario Quattro partite in dieci giorni: Napoli, Fiorentina, Milan e Juventus: abituarsi a questo ritmo fa parte del percorso di crescita
Como
Quattro partite in dieci giorni. Cesc Fabregas ripete spesso che abituarsi a questo ritmo fa parte del percorso di crescita, e che per la sua squadra e per lui questa abitudine deve ancora arrivare.
In realtà, il mese di gennaio in questo senso è stato un ottimo allenamento, che il Como ha comunque superato bene. Il 2026 è cominciato così, con una serie veramente tosta di impegni ravvicinati: dal tre gennaio al primo febbraio otto partite, nell’arco di quattro settimane. Addirittura cinque partite nelle prime due, e sono arrivate tre vittorie, un pareggio e una sconfitta, l’unica in tutto questo mese durissimo, quella con il Milan, arrivata comunque al termine di una gara giocata molto bene. E poi altre due vittorie ravvicinate e sostanziose, quella con il Torino e tre giorni dopo a Firenze in Coppa Italia, sfiorando cinque giorni dopo anche il successo con l’Atalanta.
Un periodo intensissimo ma che non ha impedito al Como di crescere ancora, tenendo salda la sua posizione in classifica e conquistando i quarti di Coppa Italia. Anzi, quando le cose vanno bene più si gioca e meglio è. Anche perchè gennaio, con tutti i suoi impegni, è servito a recuperare qualche giocatore infortunato, e a trovare nuovi protagonisti, su tutti Baturina che nella fase intensa dello scorso mese è stato fondamentale. E adesso c’è. E a parte Diao, ci sono tutti, cosa che non accadeva un mese fa. La vera difficoltà è un’altra, ben più dei pochi giorni tra una partita e l’altra. I quattro avversari sono Napoli, Fiorentina, Milan e Juventus. E le tre più forti saranno affrontate in trasferta, particolare non indifferente.
Parliamo di partite oggettivamente molto diverse, in cui il Como non dovrà solo dimostrare di avere energie fisiche e mentali a sufficienza, ma servirà molto di più. Napoli è il primo step: il Como in campionato aveva già sfiorato la vittoria al Maradona, ma oggi la storia è diversa. Per la squadra di Conte, uscita dalla Champions, la Coppa Italia assume adesso un valore differente, per quanto la sua priorità resti il piazzamento in campionato.
Poi Fiorentina e Milan che il Como ha affrontato da poco: la partita con i viola può essere insidiosa per il fatto che non la si può sbagliare, quella con i rossoneri, per di più a Milano, al momento è certamente uno degli ostacoli più duri. E poi, la Juventus, che è un’altra cosa rispetto a quella battuta all’andata al Sinigaglia. Trovare le energie e gli stimoli per gare come queste sarà l’ultimo dei problemi.
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